(Sesto Potere) – Parma – 25 maggio 2022 – Nella giornata del trentennale della strage di Capaci – nella quale persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta Montinaro, Dicillo e Schifani – l’Università e la Prefettura di Parma hanno deciso di dedicare un momento significativo di riflessione ospitato nei saloni del Palazzo del Governo, la Prefettura di Parma. 

L’evento, organizzato dall’Osservatorio Permanente Legalità dell’Ateneo e sostenuto dalla Regione Emilia Romagna, titolato “Il ruolo dei futuri professionisti contro la criminalità organizzata”, si è focalizzato sulla funzione dei futuri esperti che saranno chiamati ad azioni responsabili per preservare la società del domani dal rischio delle infiltrazioni mafiose, valorizzando alcune delle studentesse vincitrici delle tre edizioni passate del “Concorso di saggi scritti sul tema della criminalità mafiosa”. 

I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali e dall’introduzione del Prefetto di Parma, Antonio Lucio Garufi , insieme al Rettore dell’Università di Parma Prof. Paolo Andrei ed alla Professoressa Monica Cocconi, Delegata del Rettore per l’anticorruzione e la trasparenza, nonché responsabile scientifica dell’Osservatorio Permanente Legalità.

A seguire l’intervento di Dott. Elia Minari , coordinatore dell’Osservatorio Permanente Legalità dell’Università di Parma, e le relazioni delle vincitrici del concorso di saggi scritti sulle mafie: Alessia Depietri, Anna Chiara Nicoli, Anna Pellegrini e Milena Curzel  

Le conclusioni dell’incontro sono state affidate al Procuratore della Repubblica di Parma, Dott. Alfonso D’Avino .