Parma, dogane e cc stroncano traffico illecito di rifiuti verso la Cina

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(Sesto Potere) – Parma – 11 gennaio 2020 – A seguito di indagini inizialmente svolte dall’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) – Ufficio dogane di Parma congiuntamente con il Comando Carabinieri del NOE di Bologna, la Direzione Distrettuale Antimafia per l’Emilia Romagna ha recentemente disposto 33 perquisizioni nei confronti di ditte e relativi legali rappresentanti sospettati di svolgere un traffico illecito di rifiuti plastici dall’Italia verso la Cina.

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Un commercio illegale molto consistente, quantificabile in circa 10.000 tonnellate per un fatturato complessivo di oltre € 2.800.000.

Attraverso uno stretto coordinamento con l’Ufficio Investigazioni della Direzione Antifrode e Controlli dell’Agenzia Dogane e Monopoli e l’Ufficio Antifrode della Direzione interregionale Emilia-Romagna e Marche, l’Ufficio delle dogane di Parma ha riscontrato irregolarità in esportazione di rifiuti plastici verso la Cina compiute da due società parmigiane.

Tali ditte, sprovviste di una propria specifica licenza AQSIQ rilasciata dalla Cina per l’esportazione di rifiuti, si erano affidate alla società di un intermediario bolognese provvisto di tale licenza.

palazzo del governatore parma

Nel corso delle indagini è emerso che tale società bolognese, già nota alle Autorità per precedenti fenomeni illeciti nel settore, tra il 2016 ed il 2017 ha effettuato ingenti esportazioni di rifiuti plastici provenienti da vari impianti italiani e diretti, almeno secondo la correlata documentazione, a società cinesi di recupero di rifiuti, delle quali tuttavia spesso sono mancati i riscontri sull’effettivo impianto di destinazione, con perdita della tracciabilità del rifiuto e quindi della sua reale entità e corretto reimpiego.

Sono emerse a carico di una delle società parmigiane anche ulteriori irregolarità per alcune esportazioni di rifiuti plastici verso altri paesi asiatici effettuate nel 2016 e 2017.

Le condotte illecite accertate hanno comportato la contestazione dei reati previsti dall’art. 259 c.1 del D Lg.vo 152/2006 (traffico illecito di rifiuti) e del più grave reato sancito dall’art. 452 quater decies c.p. (attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti)

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