Parma, applicati primi Daspo urbani

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(Sesto Potere) – Parma – 30 novembre 2020 – Prime applicazioni nel territorio della provincia di Parma per l’istituto del divieto di accesso urbano, più conosciuto dalla cronaca come Daspo Urbano. Un ordine che comporta l’allontanamento del trasgressore e l’irrogazione ai suoi danni di una sanzione pecuniaria e in caso di reiterazione e/o violazione implica un reato ed è punito con la pena dell’arresto da sei mesi ad un anno.

Il Daspo Urbano mira a sanzionare la condotta di chi ostacola l’accesso e la libera fruizione di determinati luoghi pubblici, e in generale si propone di contrastare il degrado urbano comportato da condotte quali bivacchi non autorizzati, accattonaggio, comportamenti molesti da parte di soggetti in stato di ubriachezza, etc.

questura di Parma

Questa misura, nel comune di Parma, ad oggi ha visto in qualità di proposti per il Daspo Urbano quattro soggetti, rintracciati sul territorio in violazione della normativa predetta da parte degli equipaggi della Polizia di Stato.

Due di questi, per aver di fatto impedito ed ostacolato l’ingresso e la fruizione delle infrastrutture della stazione ferroviaria, soggetti per i quali vi è stata una stretta collaborazione con la Polizia Locale; una invece per aver impedito con accattonaggio molesto l’ingresso a due centralissime chiese poste su Via Garibaldi.

Infine, il più recente ha visto come destinataria una donna di nazionalità etiope classe 1980 che con il suo turbolento comportamento, ed in quanto già sottoposta ad avviso orale del Questore di Parma, ha più volte turbato la vivibilità ed il decoro dell’area di piazzale della Pace.

La Questura di Parma informa che questo strumento normativo sarà esteso ad altre aree della città per reprimere degrado ed inciviltà.