Parma, al via monitoraggio sismico per testare tenuta edifici

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(Sesto Potere) – Parma – 5 ottobre 2020 – Migliorare la capacità di difesa e l’efficacia degli interventi di Protezione civile in caso  di terremoto: è partita anche a Parma l’attività di monitoraggio per testare la tenuta dei fabbricati e implementare così la rete nazionale dell’Osservatorio sismico delle strutture.  

Monitoraggio fabbricato, accelerometro, parma

A questo scopo nell’edificio che ospita la Centrale operativa 118 Emilia Ovest e la Polizia municipale della città è stato allestito un sofisticato sistema di monitoraggio che, con una rete di sensori posizionati sui diversi piani, consentirà di misurare l’impatto del sisma.
L’edificio, monitorato di continuo, è il primo in Italia ad essere individuato dal Piano nazionale di soccorso rischio sismico come sede della Direzione di comando e controllo (Dicomac) operativa in caso di gravi eventi.

Il monitoraggio – promosso dall’Agenzia per la sicurezza territoriale di Protezione civile in stretta collaborazione con il Comune di Parma e il Dipartimento di protezione civile nazionale – sarà la cartina di tornasole per individuare i danni causati dal terremoto all’edificio, oltre a fornire informazioni e dati preziosi per le azioni necessarie a  gestire l’emergenza post terremoto.

In Emilia-Romagna sono 12 le costruzioni che rientrano nei 160 edifici strategici di proprietà pubblica – tra cui scuole, municipi, ospedali, ponti e dighe che si trovano in comuni classificati per lo più in zona sismica 1 e 2 – che costituiscono la rete permanente dell’Osservatorio sismico delle strutture.  

Monitoraggio fabbricato, persona al lavoro, parma

Come funziona il monitoraggio

Il sistema è costituito da diversi accelerometri distribuiti all’interno dell’edificio capaci di misurare in tempo reale le accelerazioni indotte dalle vibrazioni sismiche. L’elaborazione delle misure accelerometriche consentirà di valutare, in caso di terremoto, gli effetti sulla sede e stimare i danni, oltre a fornire elementi utili per cogliere l’impatto sulle costruzioni con caratteristiche simili che si trovano nell’area colpita dal sisma.  Saranno così disponibili informazioni di dettaglio sulla risposta sismica della sede estendibili su scala territoriale, fondamentali per le attività di protezione civile per la gestione dell’emergenza.
Inoltre, per meglio interpretare il comportamento sismico osservato in via sperimentale con il sistema di monitoraggio, l’Agenzia, in collaborazione con il Centro interdipartimentale di Ricerca industriale edilizia e costruzioni dell’Università di Bologna ha sviluppato un accurato modello matematico della costruzione condiviso con il Dipartimento nazionale.