Parma, aggrediti e feriti due agenti della Polizia Penitenziaria

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(Sesto Potere) – Parma – 3 settembre 2020 – Ancora due agenti della Polizia Penitenziaria finiti in Ospedale, nella giornata di ieri, per mano di un detenuto italiano, nel carcere di Parma, andato in escandescenza per futili motivi : pretendeva di recarsi in infermeria, senza attendere che si completassero le procedure organizzative affinché tale richiesta potesse essere autorizzata.

carcere di Parma

I due Poliziotti Penitenziari, aggrediti presso una sezione detentiva aperta della Media Sicurezza, sarebbero stati costretti a ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso del nosocomio cittadino, ove sarebbero stati giudicati guaribili in 3 giorni, salvo complicazioni.

A darne notizia è la Segreteria Regionale del Si.N.A.P.Pe – Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria dell’ Emilia Romagna che – attraverso una nota – esprime il proprio profondo sconcerto e la propria rabbia per il continuo verificarsi di tali episodi a danno del personale in divisa: “Episodi che testimoniano come la situazione non sia più sotto controllo, per cause note a tutti, come sono risapute le possibili soluzioni che, almeno questa organizzazione sindacale , ha più volte proposto al Provveditore Regionale, senza aver mai avuto alcun riscontro fattivo e risolutivo”.

Il Si.N.A.P.Pe Emilia Romagna auspica che, a seguito di tale episodio venga immediatamente trasmessa la richiesta di trasferimento del detenuto per motivi di sicurezza alla Direzione Generale dei detenuti e del trattamento, così come previsto dalla recente circolare del Capo del DAP che, nel delineare le “linee di intervento” ha disposto che a “fronte di episodi di aggressione indirizzati contro il personale in servizio” puntuale dovrà essere “l’attuazione di direttive sui trasferimenti per ragioni di ordine e di sicurezza”.

A parere del Si.N.A.P.Pe Emilia Romagna sarebbe, altresì, necessario un intervento della politica locale e nazionale volta a ripensare alla dotazione degli agenti della Polizia Penitenziaria di strumenti atti a rispondere alle offese dei detenuti (ad esempio, i taser), per evitare il continuo ripetersi di aggressioni ed eventi critici di ogni genere.

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