(Sesto Potere) – Roma – 11 gennaio 2022 – Il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli, dal 26 dicembre ricoverato in una struttura ospedaliera in Italia, è morto questa notte. Aveva 65 anni e lascia la moglie e due figli. Il ricovero si è reso necessario per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario e ogni sua attività ufficiale e istituzionale era stata cancellata.

La notizia diramata dal portavoce del Presidente, Roberto Cuillo.

Da questa mattina la bandiera europea al Parlamento UE è esposta a mezz’asta in segno di cordoglio per la scomparsa di David Sassoli.

A scadenza di mandato, per la seconda metà della legislatura, giovedì prossimo, era prevista l’elezione del suo successore alla presidenza del Parlamento europeo. Sassoli aveva già an nunciato l’intenzione di non ricandidarsi.

Si registrano   messaggi di cordoglio da parte delle forze politiche e dal mondo istituzionale Interno e dell’Unione.

Per primo il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «La scomparsa inattesa e prematura di David Sassoli mi addolora profondamente. La sua morte apre un vuoto nelle file di coloro che hanno creduto e costruito un’Europa di pace al servizio dei cittadini e rappresenta un motivo di dolore profondo per il popolo italiano e per il popolo europeo. Il suo impegno limpido, costante, appassionato, ha contribuito a rendere l’assemblea di Strasburgo protagonista del dibattito politico in una fase delicatissima, dando voce alle attese dei cittadini europei. Sassoli, con gli altri leader europei, ha saputo accompagnare una svolta decisiva per il futuro dell’Europa: dai diritti civili e sociali, al dialogo con gli altri Paesi, a partire dal Mediterraneo. Anche con l’impegno per la Conferenza sul futuro dell’Unione. Politico appassionato, leader leale, rigoroso, ha saputo nutrire con la sua cultura una iniziativa politica al servizio delle persone e delle istituzioni. Uomo del dialogo, ha fatto del metodo del confronto la cifra del suo rapporto con gli interlocutori, alla ricerca del bene comune. Qualità che aveva saputo esprimere anche nella sua attività di giornalista. Ai suoi familiari sono rivolti la vicinanza e il cordoglio di quanti lo hanno conosciuto e il sentimento di riconoscenza della Repubblica per la sua opera preziosa, espressione di intensa passione civile».

La camera ardente con il feretro di David Sassoli sarà aperta per l’ultimo saluto giovedì in Campidoglio. Mentre i funerali si svolgeranno venerdì alle ore 12 nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, a Roma.