(Sesto Potere) – Bologna – 2 marzo 2022 – I luoghi della memoria dell’Emilia-Romagna legati al nazifascismo e alla seconda guerra mondiale si mobilitano per la pace in Ucraina, e sottoscrivono un appello congiunto contro la guerra e le armi.

 “Abitare un luogo della violenza passata significa confrontarsi quotidianamente con l’esperienza della guerra, con tutto quello che alimenta la cultura dell’oppressione, della sopraffazione, dell’uccisione. Per questo condanniamo l’inaccettabile invasione dell’Ucraina da parte della Russia e ribadiamo che il ricorso alla guerra rivela l’incapacità di leggere la lezione della storia”.  Così scrivono gli enti che si occupano di coltivare la memoria nei luoghi di Monte Sole (sulle colline di Bologna), casa Cervi (nella pianura reggiana), il campo di Fossoli (a Carpi di Modena), Sant’Anna di Stazzema (in provincia di Lucca), la Risiera di San Sabba (a Trieste).

L’appello prosegue: “Affermiamo anche oggi che il ricorso alle armi è una sconfitta e chiediamo con forza che l’opzione diplomatica e del confronto torni con impegno e determinazione al centro delle relazioni internazionali”.

La richiesta è di fare tacere le armi, di un immediato cessate il fuoco e di fermare i preparativi per ulteriori azioni di guerra.

I luoghi della memoria invitano i cittadini e le cittadine a fare sentire una volta di più la loro voce contro la guerra e la distruzione domenica 6 marzo partecipando alle manifestazioni congiunte che verranno organizzate e invitano tutti i luoghi della memoria a dare una volta di più il loro contributo di pace.