Ospedale di Ravenna inaugurata l’Unità Operativa Terapia Antalgica

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(Sesto Potere) – Ravenna –  17 maggio 2021 – La popolazione italiana presenta una prevalenza di dolore cronico del 21,7%, che corrisponde a circa 13 milioni di abitanti, con un costo annuale indiretto di 4.556 euro per paziente imputabili ad assenze da lavoro e 1.400 euro come costi diretti a carico del SSN. Ciò si traduce in un costo reale pari a 36,4 miliardi di euro/anno, corrispondenti al 2,3% del PIL.

L’obiettivo della terapia del dolore è di garantire interventi diagnostici e terapeutici alle persone affette da dolore, indipendentemente dalla causa di insorgenza della malattia, riducendo il grado di disabilità della persona e favorendone il reinserimento nel contesto sociale e lavorativo.

La Regione ha definito in Emilia-Romagna 2 Centri Ospedalieri Hub (uno a Parma e uno in AUSL Romagna, uno x ogni 2,5 milioni di abitanti) e 15 Spoke (ogni 300,00 abitanti); i due centri Hub di terapia del dolore operano a supporto dell’attività degli Spoke, in coerenza con il principio di appropriatezza e di clinical competence, che prevede l’accentramento delle prestazioni invasive a maggior complessità (neurolesione e neuromodulazione). Dal 01.01.2019 il Decreto del Ministro della Salute n. 0036979 ha modificato la tabella che identifica le specialità cliniche e le discipline ospedaliere, inserendo il “nuovo codice” di disciplina di Terapia del Dolore (codice 96).

Nella premessa costitutiva si inserisce l’Unità Operativa Complessa di Terapia Antalgica di Ravenna diretta dal Dott. Massimo Innamorato. L’attività complessiva è erogata sui tre Presidi Ospedalieri di Ravenna, Lugo e Faenza, per quanto concerne le attività di I livello; sui Presidi ravennate e lughese per le attività di II livello ed esclusivamente sul Presidio di Ravenna per le attività di III livello.

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L’equipe è formata da 1 Direttore di UO, Dott. Massimo Innamorato, 5 Medici Algologi (Specialisti in Anestesia e Rianimazione), 1 Coordinatore Infermieristico, Dr.ssa Monia Ricci, e 8 unità infermieristiche. Sono complessivamente erogate annualmente circa 11.000 prestazioni fra prestazioni ambulatoriali di I livello, di II livello in Sala Operatoria con assistenza radioscopica 925 prestazioni infiltrative Rx guidate e procedure di III Livello: 70 impianti di neurostimolazione midollare. Questa tipologia di prestazione è un’importante specificità del Centro di Ravenna, che rappresenta un’eccellenza del panorama nazionale per l’impiantistica ad alta complessità e per l’uso di piattaforme tecnologiche multidimensionali: al Centro sono assegnati 4 posti letto dedicati, 2 in regime ordinario (DO) e 2 in regime di Day Hospital (DH), equamente suddivisi tra le sedi di Ravenna e di Lugo.

Come indicato dalla conferenza Stato-Regioni (Rep. Atti n. 119/CSR) del 27 luglio 2020, che verrà recepita dalla Regione entro l’estate, l’AUSL Romagna sta provvedendo all’organizzazione e formalizzazione della Rete Aziendale di Terapia del Dolore, all’interno della quale vi sarà un Hub (individuato in base alla casistica e alla complessità delle procedure che vengono eseguite, nell’UOC di Terapia Antalgica, presso l’Ospedale di Ravenna) e degli Spoke per gli ambiti di Forlì e Cesena e Rimini. Parte integrante della Rete sono anche i Medici di Medicina Generale e gli altri Specialisti Ospedalieri (ortopedici, neurologi, ecc.) che molto spesso, per primi, intercettano il problema di salute del paziente affetto da dolore non controllato. Il lavoro in sinergia tra i professionisti della Rete di Terapia del Dolore è fondamentale per assicurare al paziente la migliore assistenza nel setting più adeguato e la continuità delle cure.

Il nuovo reparto collocato al secondo piano del Santa Maria delle Croci, avrà al suo interno 3 ambulatori per l’attività medico-infermieristica, 1 sala d’aspetto che potrà contenere fino a 20 pazienti, 1 sala per l’erogazione delle terapie infiltrative minori capace di attivare contemporaneamente fino a 5 postazioni multifunzionali e monitorizzate, in cui verranno erogate, oltre alle normali terapie già di norma effettuate (iontoforesi, ozono, infiltrazioni eco guidate, ecc.), anche due nuove modalità terapeutiche totalmente innovative, quali la Transcranica Elettrica (TCS), e un Laser di potenza Ultra-Bassa da applicare su sequenze di punti derivati dalle esperienze agopunturali (LIBRALUX).

La TCS è stata donata dalla città di Ravenna grazie ad una campagna di crowdfunding “Un sorriso contro il dolore” patrocinata dal Comune di Ravenna, sostenuta anche con il contributo della BCC Ravennate Forlivese ed Imolese e dell’Asd Edera Ravenna. Si tratta di una attrezzatura che consente con una tecnica di facile applicazione di stimolare diverse parti del cervello in modo non invasivo, efficace, indolore e senza effetti collaterali significativi. Molti studi la indicherebbero come un possibile prezioso strumento per il trattamento di condizioni neuropsichiatriche quali depressione, morbo di Parkinson, demenza di Alzheimer, dolore cronico, dipendenze, riabilitazione post ictus o traumi. Il LIBRALUX, donato dal Rotary Club Ravenna Galla Placidia, è uno strumento che consentirà di dare immediato sollievo alle algie muscolo-scheletriche e alle disfunzioni associate, come spesso accade nella patologia fibromialgica, utilizzabile anche contro i disturbi dell’equilibrio, spesso conseguenze di dolori di origine muscolo-scheletrica. Un’importante novità del nuovo reparto sarà la presenza di 1 stanza dedicata al ricovero in regime di Day Hospital all’interno del reparto stesso.

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Il Centro di Terapia del Dolore di Ravenna diventerà una delle poche realtà nazionali ad offrire tale opportunità, che rappresenta una sostanziale evoluzione da una fase ambulatoriale a una maggiormente articolata, che consentirà interventi diagnostici e terapeutici ad alta complessità (farmacologici, chirurgici, strumentali, psicologici variamente integrati), erogabili esclusivamente in regime di ricovero, Day Hospital e Day Surgery, consentendo la realizzazione di un percorso completo per i pazienti inviati dallo stesso Centro o da altri Spoke/Hub regionali e extraregionali, con indicazione a uno o più interventi quali tecniche di modulazione o lesione in radiofrequenza, Neuromodulazione elettrica o farmacologica, che richiedano ricovero, per l’elevata complessità diagnostica e/o terapeutica.

Inoltre, in accordo con la Direzione Medica di Presidio e la Direzione Generale, si è già stabilita, entro il 2021, la creazione di una Sala Operatoria-Ambulatorio Chirurgico, dedicata alla Terapia Antalgica, contigua al nuovo reparto, che sarà destinata non solo ad assorbire tutta l’attività di II livello, ma includerà al suo interno il “nuovo servizio” TAV (Team Accessi Vascolari creato in collaborazione sinergica con la Direzione Infermieristica), che garantirà l’erogazione di accessi vascolari a medio e lungo termine, CVC Port e PICC, per i pazienti oncologici e non oncologici.

Tra gli obiettivi stabiliti con la Direzione Generale per il 2021-22, vi è la strutturazione di un modello (grazie all’aumento della pianta organica prevista) che permetterà una maggiore integrazione tra Ospedale e Territorio, tramite: servizio territoriale domiciliare per i pazienti non deambulanti con dolore cronico; ambulatorio presso le case della salute e fast trak in Pronto Soccorso per la gestione della lombalgia e attivazione del Day Service per il trattamento del mal di schiena.

Alla presentazione della sede dell’Unita’ Operativa Terapia Antalgica hanno partecipato il Presidente della Regione Stefano Bonaccini , il sindaco di Ravenna Michele de Pascale e il Direttore Generale Ausl Romagna Tiziano Carradori , nella stessa occasione è stata anche inaugurata un’opera realizzata dal prof Felice Nittolo e collocata nell’area della sala d’aspetto del reparto che il dott. Innamorato, ha voluto donare al reparto in memoria della madre.