Ospedale di Cona, 51enne colpito da infarto all’ingresso: operatori gli salvano la vita

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(Sesto Potere) – Ferrara – 27 novembre 2020 – Sono passati pochissimi minuti da quando gli operatori di CoopService, addetti al ceckpoint dell’Ingresso 1 dell’ospedale di Cona (personale che controlla la temperature corporea e provvede alla sanificazione delle mani di tutti gli utenti che accedono all’ospedale), hanno avvisto il 118, consentendo di fatto di far partire i soccorsi e salvare la vita ad un uomo di 51 anni di Ferrara colpito da infarto.

Il fatto è accaduto ieri mattina alle ore 8.45 circa quando l’utente, che ha dichiarato di aver preso l’autobus per recarsi in ospedale dopo essersi sentito male, si è presentato all’Ingresso 1 per farsi visitare. Ma all’ingresso ha accusato un malore e subito è stato assistito dal personale di CoopService, i quali hanno provveduto immediatamente ad allertare il 118 che ha avvisato – come da procedura aziendale – il personale sanitario del Pronto Soccorso.

Dal Ps di Cona è partito un mezzo con a bordo il dott. Riccardo Squerzanti, l’infermiera Manuela Pacilli e il medico specializzando dott.ssa Alessandra Violi.

L’uomo è stato stabilizzato sul posto e portato immediatamente presso la sala di Emodinamica del Reparto di Cardiologia dell’ospedale di Cona, dove è stato sottoposto ad angioplastica. Constatato l’infarto (una vena era completamente ostruita), il 51enne è stato operato ed ora è stabile – in via di miglioramento – ricoverato presso l’Unità di Terapia Intensiva Coronarica (UTIC).

“Vorrei sottolineare – mette in evidenza il Primario della Cardiologia, prof. Gabriele Guardigli – che si tratta un episodio che ha avuto un epilogo positivo, perché ha dimostrato l’efficienza dei soccorsi e ha permesso, grazie ad un intervento immediato ed efficacie, di salvare la vita al paziente. Tutto questo però ci dà l’occasione di lanciare di nuovo un messaggio molto importante: in presenza di una sintomatologia con dolore al torace o anche solo dubbia, è necessario chiamare immediatamente il 118. Quanto accaduto oggi documenta che, nonostante il periodo di pandemia, l’attività della Cardiologia Interventiva si mantiene ai massimi livelli di efficienza per tutti gli utenti della provincia”.