(Sesto Potere) – Bologna – 5 maggio 2022 – In arrivo ondata di maltempo, con precipitazioni, al Nord ed in Emilia-Romagna. Oggi piovaschi e per domani venerdì 6 maggio si segnalano piogge diffuse, con possibili fenomeni intensi anche a carattere di rovescio più probabili sul settore occidentale e centrale dell’Emilia-Romagna e possibilità  di occasionali fenomeni franosi e innalzamenti dei livelli idrometrici.

I fenomeni sono previsti in attenuazione già nella giornata di sabato 7 maggio.

pioggia in campagna

Ma il maltempo dovrebbe fare capolino anche domenica.

Complessivamente, si parla di 4 giorni di precipitazioni e instabilità diffusa su tutto il Paese con frequenti acquazzoni, prima concentrati soprattutto al centro – Nord e poi in estensione anche al Sud.

L’arrivo della pioggia nelle campagne salva le semine primaverili di riso, girasole, mais e soia necessari all’alimentazione degli animali, ma a beneficiarne sono anche le coltivazioni di grano seminate in autunno, ortaggi e frutta che hanno bisogno di acqua per crescere e assicurare la produzione di cibo Made in Italy per le tavole degli italiani in un momento peraltro difficile a causa della guerra e dei rincari: afferma la Coldiretti.

La pioggia è una manna dal cielo dopo un inizio 2022 con precipitazioni praticamente dimezzate ma – sottolinea la Coldiretti – per combattere la siccità ed essere di sollievo alle campagne deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente provocano danni poiché i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento provocando frane e smottamenti.

Una condizione indispensabile per salvare le coltivazioni nazionali – ricorda Coldiretti – a partire da quelle delle grandi pianure del Nord dove in alcuni territori è scattata l’emergenza idrica. Il fiume Po fa registrare un livello idrometrico di -3,36 metri al Ponte della Becca, ma pesanti anomalie si vedono anche in alcuni dei grandi laghi che hanno percentuali di riempimento che vanno dal 25% di quello di Como al 36% del Maggiore, secondo il monitoraggio della Coldiretti.

Da alcuni anni la siccità, che distrugge le coltivazioni e favorisce i roghi, è diventata la calamità più rilevante per l’agricoltura italiana – rileva la Coldiretti – con un danni stimati in media in un miliardo di euro all’anno soprattutto per le quantità e la qualità dei raccolti.

I cambiamenti climatici hanno modificato soprattutto la distribuzione sia stagionale che geografica delle precipitazioni anche se l’Italia – sottolinea la Coldiretti – resta un Paese piovoso con circa 300 miliardi di metri cubi d’acqua che cadono annualmente dei quali purtroppo appena l’11% viene trattenuto.