Ondata di maltempo in Emilia-Romagna, Cia : In tutta Italia danni per svariati milioni

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spazza neve

(Sesto Potere) – Bologna – 11 gennaio 2021 – Ondata di maltempo anche in Emilia-Romagna, con nuvolosità irregolare sul settore centro-orientale, con deboli e sporadiche precipitazioni, anche a carattere nevoso, nelle alte quote, nelle aree appenniniche della regione e sui rilievi romagnoli e la pianura circostante al mattino. Mezzi spalaneve e spargisale in azione da ieri nel modenese ed anche nell’Alta Valmarecchia nel Riminese. Debole nevischio in mattinata nella costa, a Cesenatico.

Ma l’ondata di maltempo sta investendo tutta l’ Italia con piogge e neve anche a quote basse e soprattutto al Centro-Sud con ripercussioni assai preoccupanti soprattutto per le aree rurali e di montagna, dove copiose nevicate, frane e smottamenti stanno mettendo a dura prova centri abitati e aziende agricole. Strade chiuse e tralicci divelti, rischiano di tenere troppo a lungo in isolamento famiglie e attività produttive.

Al momento, fa sapere Cia, la situazione è critica in alcune aree della Toscana, nella zona della Garfagnana alle prese con una nevicata che non si ricordava da decenni e ora a rischio frane, in particolare in provincia di Lucca, nel territorio della Valle del Serchio, nel comune di Gallicano e in quello di Fabbriche di Vergemoli. Nel frattempo, già dalla scorsa settimana, è stato chiesto lo stato d’emergenza per le zone di montagna del pistoiese, tra cui Abetone Cutigliano, dove oltre 2 metri di neve stanno facendo emergere tutte le criticità infrastrutturali e strutturali del territorio.

Gli oltre 50 cm di neve della scorsa notte tengono, invece, in ostaggio l’Alto Maceratese e il territorio di Fermo, nelle Marche delle zone terremotate. Qui, la situazione, già precaria dopo il terremoto, rischia di precipitare a causa di frane e strade chiuse, mettendo in difficoltà i piccoli centri e gli imprenditori agricoli della zona.

Allerta gialla sopra i 500-800 metri in Abruzzo, Molise, nelle zone orientali del Lazio, in Umbria ed Emilia-Romagna. In stato d’allerta anche la Liguria con temperature sotto lo zero, fino a meno 7 nel savonese e raffiche di vento che arrivano a 102 km orari.

 Le ripetute piogge e la neve stanno mettendo in allarme gli agricoltori che attraverso la Cia- Agricoltori Italiani  sta costantemente monitorando la situazione e, mentre fa la conta dei danni ormai di svariati milioni di euro, ricorda al Governo l’urgenza di un Piano nazionale di manutenzione del territorio con programmi che possano trovare spazio nel Recovery Fund. “Non smetteremo mai di segnalare la situazione di criticità estrema che sta vivendo il territorio italiano -ribadisce il presidente di Cia, Dino Scanavino-. Il problema non sono solo i danni al settore primario, è che ancora oggi quasi 7.000 comuni e 150.000 imprese agricole sono esposti a rischi ambientali. E ci sono più di 6 milioni di cittadini che risiedono in aree soggette a frane e alluvioni”.