Ondata di maltempo: addio a 1 ciliegia su 4

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(Sesto Potere) – Modena – 11 maggio 2021 – Torna il maltempo che ha già decimato la frutta italiana con la perdita di una ciliegia Made in Italy su quattro ed una produzione nazionale complessiva attorno agli 80 milioni di chili, il 25% in meno. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare l’arrivo sui banchi di negozi, mercati e supermercati dei primi raccolti con circa 10 giorni di ritardo per effetto dell’andamento climatico anomalo.

La produzione italiana di frutta – sottolinea la Coldiretti – è stata duramente compromessa dalle gelate con danni stimati complessivamente vicino al miliardo di euro, dalle pesche alle albicocche fino alle ciliegie ma danni si contano anche su pere e kiwi.

La Coldiretti chiede interventi urgenti di sostegno alle imprese agricole che hanno perso un intero anno di lavoro ma anche di rafforzare i controlli alle importazioni per evitare che prodotti stranieri diventino magicamente italiani e di sostenere il consumo di frutta italiana facendo attenzione alle etichette di origine obbligatorie per legge.

Per i prossimi tre mesi – sottolinea la Coldiretti – sarà possibile consumare ciliegie nostrane con la raccolta che è già iniziata in Puglia per poi risalire lungo lo stivale con le produzioni di Vignola, a seguire il Veneto, fino alle raccolte più tardive di fine luglio nelle vallate del Trentino Alto Adige.

L’Italia – continua la Coldiretti – è il principale produttore dell’Unione Europea con quasi 30mila ettari coltivati situati per il 62% in Puglia, seguita da Campania, Emilia-Romagna (che porta in dote la famosa Ciliegia di Vignola IGP), Veneto e Lazio.

Nel 2020 l’Italia – rileva la Coldiretti – ha importato oltre 14 milioni di chili di ciliegie di cui oltre la metà dalla Grecia e il resto dalla Spagna e dalla Turchia e per questo il consiglio della Coldiretti per essere certi di acquistare prodotto italiano occorre verificare l’etichetta nei cartellini o sugli scaffali deve essere obbligatoriamente indicata l’origine.