Ok Confindustria Romagna ai progetti di Romagna Acque per approvvigionamento idrico

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Paolo Maggioli

(Sesto Potere) – Cesena – 2 novembre 2020 – Nel corso dell’assemblea generale di Confindustria Romagna, svoltasi il 29 ottobre in modalità streaming, il presidente Paolo Maggioli (nella foto in alto), nel corso del suo intervento di analisi della situazione territoriale e delle sue prospettive, ha dedicato un passaggio anche a Romagna Acque ed alle sue politiche di approvvigionamento idrico nei decenni a venire.

Tonino Bernabè

“Sulla necessità di coniugare sviluppo e ambiente non possiamo compiere passi falsi – ha detto Maggioli (come riporta un articolo di romagnacque.it) -. L’acqua è uno dei grandi temi del futuro, e in un territorio come il nostro in cui l’acqua è fondamentale per l’industria, l’agroalimentare e il turismo, c’è una forte necessità di migliorare l’utilizzo e la difesa di questa risorsa. Gli scenari che abbiamo davanti – aumento della temperatura, siccità, subsidenza, prelievo da falda – non sono rassicuranti. Per questo, i progetti messi in piedi da una grande realtà come Romagna Acque hanno tutto il supporto di Confindustria Romagna, e così pensiamo per tutte le realtà che riescano a far convivere risorse naturali, ambiente e sviluppo”.

“Sono parole significative e non scontate, che registriamo con grande soddisfazione – sottolinea in una nota di romagnacque.it il presidente della Società delle Fonti Tonino Bernabè -. Nell’articolato dibattito a cui stiamo fornendo il nostro contributo e che ha come obiettivo comune ai diversi stakeholder territoriali, Regione in primis, la definizione di un percorso che permetta di individuare e quindi realizzare le misure più opportune e necessarie per garantire la certezza della risorsa idropotabile e l’autosufficienza del territorio, sapere di avere al nostro fianco anche Confindustria Romagna è certamente un punto di forza importante. La vicinanza degli imprenditori romagnoli ci potrà aiutare a realizzare gli interventi che abbiamo in programma e ci conferma nella necessità di dover riflettere, senza pregiudizi e senza approcci ideologici – come ha detto lo stesso Maggioli – sui passi da fare in futuro”.