Ok (con polemiche) consiglio comunale di Forlì al corso di laurea in Medicina e chirurgia

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giunta Zattini ph sabatini

(Sesto Potere) – Forlì – 18 febbraio 2020 – Nella seduta di ieri pomeriggio, il consiglio comunale di Forlì ha approvato a maggioranza con i voti del centrodestra e del consigliere  Massimo Marchi di Italia Viva la delibera che contiene il piano da 32 milioni di euro complessivi, da finanziare nell’arco di 20 anni, (11 milioni e 250mila il Comune e altri 20 milioni e 750mila euro  la Fondazione Carisp e altri privati) che consente l’insediamento del nuovo corso di laurea in Medicina e chirurgia dell’Università di Bologna nel campus di Forlì.

la giunta Zattini ph sabatini

Si sono astenuti Il Pd e la lista Forlì & co.
Bocciato dal centrodestra l’emendamento del Pd che ha ottenuto soltanto i voti del centrosinistra e del M5S, con l’astensione di Italia Viva.

Giorgio Calderoni ha spiegato che in assenza di documentazione e allegati specifici, come per esempio la convenzione tra l’Università degli studi di Bologna e la società consortile Serinar, non era possibile votare quello che “non essendo un atto amministrativo vero e proprio” rimaneva un semplice ” atto di fede al buio”.

calderoni

Un concetto condiviso dal capogruppo del Pd Soufian Alemani.

Massimo Marchi è stato l’unico consigliere comunale di opposizione a votare a favore della delibera che impegna il territorio a investire sullo sbarco dei corsi di laurea di Medicina e Chirurgia a Forlì. “Non abbiamo dubbi sul sostegno al progetto – afferma Massimo Marchi, consigliere comunale di Italia Viva – che peraltro è nato quando a guidare la città c’era la precedente amministrazione e in particolare il sindaco Drei, che più di tutti si è battuto per questa realizzazione. Oggi, ad un passo dal traguardo, non ci si può fermare o tornare indietro”. “Siamo all’opposizione della giunta Zattini – chiarisce Marchi -, ma non rinneghiamo le battaglie che abbiamo condotto: vogliamo Medicina a Forlì e in Romagna, l’impatto che questo progetto avrà sul territorio sarà simile a quello che ebbe 30 anni fa l’arrivo di Unibo nelle nostre città. Di fronte a un obiettivo così ambizioso, non ci può essere calcolo politico che tenga. un’opposizione responsabile e costruttiva si deve comportare così”.

Marchi ricorda che “la prospettiva che questo progetto apre per il futuro del territorio, è senza precedenti e coinvolge tutto il territorio romagnolo, con l’obiettivo finale di realizzare un policlinico della Romagna che avrà benefici per la didattica, per la sanità, per la capacità attrattiva della nostra terra e che darà opportunità in più a tutti i cittadini e ai nostri figli”.

marchi

Con toni concilianti in consiglio e più duri nella sua pagina Facebook il sindaco Zattini commenta: “Il consiglio comunale, in una seduta che potremmo definire storica, ha deliberato a maggioranza dei presenti la proposta di delibera che permetterà l’insediamento e la piena operatività della facoltà di Medicina e Chirurgia nel nostro campus. Poco prima di entrare in aula, nella convinzione che la politica in occasioni come questa debba agire svincolata da interessi di partito e proiettata esclusivamente verso il conseguimento del bene comune, davo per scontato che anche la minoranza, dopo essere stata coinvolta nel processo decisionale, informata e soddisfatta sotto ogni profilo contenutistico, votasse a favore di questo epocale provvedimento dando prova di maturità politica e di lungimiranza progettuale. Ma la delibera che apre le porte alla facoltà di Medicina a Forlì è stata votata solo dai gruppi di maggioranza e dal consigliere comunale di Italia Viva, Massimo Marchi, che ringrazio di cuore per essersi dimostrato costruttivo e responsabile nei confronti della città che lui stesso rappresenta. Il Partito Democratico e il gruppo di Forlì & Co hanno invece dimostrato, con la loro astensione, la cecità politica che li contraddistingue e la perversa avversione rispetto a un progetto che non appartiene a nessuno ma che, perlomeno nelle intenzioni, doveva essere di tutti.”

padiglione valsalva

Secondo il piano presentato dall’amministrazione il corso vedrà la partecipazione di 75 iscritti a Forlì ed altri 75 a Ravenna, con l’impegno dell’UniBo che si passi in breve tempo a 100. La stima è di una ricaduta sul territorio di almeno mille persone

“Se la facoltà di Medicina sbarcherà nel nostro Comune innescando un ciclo di benefici che è quasi superfluo elencare, non sarà di certo grazie all’impegno e alla vocazione di queste persone ma solo ed esclusivamente grazie ai sacrifici e alla mobilitazione, politica ed economica, di questa Giunta e di chi, responsabilmente, ha votato con coraggio e senza catene di partito nell’interesse esclusivo non solo di Forlì, ma di tutta la Romagna” ha commentato Zattini.

Nella giornata di oggi il consiglio di amministrazione dell’Alma Mater dovrebbe deliberare la richiesta al ministero di istituzione del corso di laurea in Medicina in Romagna, a Forlì e Ravenna.

A Forlì è previsto l’ utilizzo del polo ospedaliero da parte di docenti e studenti, con parte delle aule che saranno allestite nei locali situati in un edificio sul retro del padiglione Valsalva (vedi foto).

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