Ok Comune di Forlì a progetto definitivo Terzo lotto Tangenziale Est

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(Sesto Potere) – Forlì – 31 gennaio 2020 – Approvata nella seduta di ieri del consiglio comunale di Forlì – con voto all’unanimità – la delibera, presentata dall’assessore Petetta, del progetto definitivo per il terzo lotto della tangenziale Est di Forlì.

I Quartieri interessati dall’opera hanno già presentato osservazioni per la “correzione” del progetto che dovranno essere recepite dall’Anas. Ed anche il Comune ha presentato alcune osservazioni che contemplano il potenziamento dello svincolo della tangenziale Est per rendere più veloce il collegamento con il Pronto Soccorso.

L’iter del progetto prevede un ulteriore passaggio il 10 febbraio nella Conferenza dei servizi – che dovrà esprimere un parere sulla compatibilità territoriale e urbanistica – e poi la pratica passerà in Regione per l’ulteriore ratifica.

Il progetto esecutivo dovrebbe essere pronto entro l’anno.

“Italia Viva ha votato con convinzione a favore della delibera sul Terzo lotto della tangenziale di Forlì, apprezzando anche l’impegno ad ascoltare i cittadini dei Quartieri interessati per rispondere alle loro istanze. Del resto noi per primi avevamo sollevato questo problema, anche con una apposita interrogazione”: ha affermato Massimo Marchi, consigliere comunale di Italia Viva a Forlì.

“Abbiamo votato a favore perché è un progetto che serve alla città e al territorio – spiega -, perché si tratta di un’opera che oltre a migliorare la mobilità delle persone e delle merci rappresenta anche un’opportunità di tipo economico. Ed è un’infrastruttura che si è sbloccata grazie al lavoro svolto dalla precedente amministrazione e dal nostro parlamentare Marco Di Maio, che con un importante lavoro di squadra nella precedente legislatura sono riusciti a trovare i fondi per il totale finanziamento dell’arteria stradale”.

“Ora l’obiettivo primario è arrivare il più velocemente possibile a completare il terzo lotto – aggiunge – che mette in collegamento l’ospedale con la tangenziale. Vogliamo però, come già ribadito in altre circostanze, che vengano ascoltate le richieste dei territori”.

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