Nuovo supermercato a Coriano, Articolo Uno: “moratoria per le nuove grandi superfici”

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Monica Fucchi , coordinatrice e Pietro Paglionico, responsabile comunicazione

(Sesto Potere) – Forlì – 12 giugno 2020 – Con un comunicato inviato oggi ai mass media Articolo Uno lancia una proposta in materia urbanistica: “Serve una moratoria per le nuove grandi superfici” e scegliere un’altra priorità: “riqualificare il centro storico e le medie strutture esistenti”.

Monica-Fucchi-e-Pietro-Paglionico

“Si continua a cementificare e non ci si occupa di rigenerare e riqualificare il patrimonio edilizio esistente.  A Coriano sono già presenti molti punti commerciali, alcuni recentissimi, per la spesa alimentare. La necessità per questo quartiere e per la città non è quella di aumentare il cemento e il traffico, ma semmai di una ricomposizione “dolce” fra la zona industriale e quella residenziale, fatta di verde e di servizi a basso impatto. Inoltre, un nuovo iper non è utile neppure per calmierare i prezzi o aiutare l’occupazione; i consumi alimentari sono stagnanti e l’attuale rete commerciale non  è più quella di 30 anni fa, medie e grandi superfici che allora non esistevano oggi incrociano la maggiore parte del consumo”: scrive Articolo Uno.

Il riferimento è al progetto del nuovo maxi-supermercato a marchio Esselunga che dovrebbe sorgere in un area commerciale tra via Bertini – Balzella e Correcchio, a Coriano di Forlì.

“Accrescere la competizione in questo momento – aggiunge Articolo Uno – significa appesantire un settore già saturo e dividere il lavoro e il reddito che c’è. Perciò è necessaria una moratoria per le nuove grandi strutture ed è necessario coinvolgere le forze sociali per approntare una nuova programmazione per il commercio al fine di valorizzare, realmente e non a chiacchiere, il centro storico e riqualificare le medie superfici esistenti. 

“Sappiamo che una nuova urbanizzazione significa entrate e misure compensative per l’amministrazione comunale ma le finanze comunali vanno liberate dal ricatto del cemento, ricorrendo al sistema fiscale generale e non a scambi che peraltro non funzionano più. La maggioranza che attualmente governa Forlì deve ritirare questa variante urbanistica nonché correggere l’errore della precedente amministrazione. Chiediamo che, oltre ai tanti che si sono già pronunciati, si esprimano in questo senso anche coloro che hanno dato credito alle promesse dell’attuale sindaco riguardo al commercio nel centro storico e alla valorizzazione della imprenditoria locale. Una grande catena commerciale lombarda (il riferimento è sempre al marchio Esselunga, ndr) cosa c’entra con quelle promesse?”: si chiede Articolo Uno, che ha come coordinatrice del coordinamento territoriale forlivese l’insegnante Monica Fucchi.

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