Nuovo Piano regionale dei trasporti E-R, obiettivo: -30% di CO2 al 2025

(Sesto Potere) – Bologna – 11 luglio 2019 – Dopo l’ok dell’aula e la sua pubblicazione,  per il Prit – Piano dei trasporti integrato 2025 che  rivede alcune strategie del precedente (del 1998) e chiude un ciclo portando a termine alcune opere previste in quel documento,  inizia il periodo delle osservazioni che durerà 60 giorni al termine dei quali il documento di programmazione tornerà in Giunta per le controdeduzioni e la sua definitiva approvazione.

treno a bologna

Che cosa è il Prit. Il Piano regionale integrato dei trasporti (Prit) è il principale strumento di pianificazione della mobilità, di persone e merci, della regione. Definisce e sviluppa gli obiettivi strategici, descrive il sistema di azioni previsto per il loro perseguimento, le risorse teoricamente necessarie e il sistema di monitoraggio e gestione per verificare il suo stato di attuazione. Nasce a quasi 20 anni dal precedente, datato 1998 e creato in un contesto socio-economico del tutto diverso dall’attuale.

Gli obiettivi del Piano. Nello specifico, gli obiettivi rispetto agli anni 2013-2014, per la mobilità su gomma e ferro sono: la riduzione del 50% dei tratti in congestione della rete stradale regionale, la riduzione del 50% della mortalità nelle strade, l’aumento del 13% dei passeggeri del trasporto pubblico locale (50% in più su ferro, 10% in più su gomma), l’incremento del 10% dei servizi minimi del trasporto pubblico su gomma, del 30% dei servizi ferroviari e la riduzione del 30% dell’età media del parco mezzi del trasporto pubblico su gomma.

Per quanto riguarda la mobilità ciclabile la quota stabilita è un aumento del 20% degli spostamenti urbani in bici. Per il trasporto merci ferroviario invece è un più 30%.

Diversi gli obiettivi per i veicoli motorizzati: la riduzione del 10% della crescita del tasso di motorizzazione (auto), l’aumento del 20% delle immatricolazioni di auto elettriche, del 20% per quelle a metano, del 15% per le ibride, l’incremento del 35% degli autobus ibridi e del 25% dei bus a metano, del 25% dei veicoli commerciali leggeri elettrici, del 10% per quelli pesanti e, infine, la sostituzione del 50% dei veicoli commerciali leggeri pre-euro 1.

Il tutto per arrivare ad una diminuzione del 30% delle tonnellate di CO2 emesse.

bus tper bologna

Gli emendamenti e gli ordini del giorno. In assemblea col Prit sono stati approvati cinque emendamenti tre dei quali insistono sulla provincia di Parma. I documenti, firmati da Fabio Rainieri (Lega) e Massimo Iotti (Pd), mettono fra gli interventi urgenti la ristrutturazione del ponte sul fiume Taro (in località Ponte Taro, Parma), la realizzazione certa nel medio periodo della bretella autostradale dal casello di Terre Verdiane all’interconnessione con l’A22, e la costruzione, entro il 2029, di un nuovo ponte stradale sulla provinciale Asolana-Casalmaggiore che andrà a sostituire quello esistente.

Uno invece, a firma Andrea Liverani e Massimiliano Pompignoli per la Lega e Massimo Iotti e Manuela Rontini del Partito democratico, inserisce il raddoppio integrale della linea Castel Bolognese-Ravenna tra le opere da valutare.

Infine, il quinto e ultimo emendamento, a firma Giuseppe Paruolo (Pd), cancella alcune parole dal capitolo che parla di infrastrutture di rete e i nodi.

Via libera anche a cinque ordini del giorno.

Uno di questi  , a firma Massimiliano Pompignoli (Lega) e Massimo Iotti (Pd), impegna l’esecutivo regionale ad aprire un tavolo con i sindaci dell’Alta Valmarecchia e la provincia di Rimini per la valutazione di interventi per la messa in sicurezza della strada Marecchiese.

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