Nuovo Ospedale di Cesena: firmato il contratto per l’avvio della progettazione

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(Sesto Potere) – Cesena – 28 gennaio 2021 – Una tappa fondamentale verso la realizzazione del nuovo ospedale di Cesena: è stato sottoscritto il contratto che sancisce ufficialmente l’avvio delle successive fasi di progettazione della struttura ospedaliera che sorgerà a Villachiaviche, su una superficie di 22 ettari, in prossimità del casello Cesena Sud dell’autostrada A14 e sull’asse della Gronda-Bretella, tappa che si concretizza dopo il parere positivo alla procedura da parte di ANAC, intervenuta su istanza di uno dei concorrenti.

A firmarlo, l’Azienda Usl della Romagna e lo Studio Altieri Sp.a., società di ingegneria con base a Thiene di Vicenza, che è capogruppo del raggruppamento temporaneo di imprese che si è aggiudicato la gara per la progettazione del nuovo ospedale. In particolare, il contratto prevede l’affidamento da parte dell’Azienda USL della Romagna dei servizi di architettura, ingegneria e geologia, con relative indagini, per la redazione della progettazione di fattibilità tecnica ed economica, definitiva ed esecutiva e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, con riserva di affidamento della direzione lavori e del coordinamento alla sicurezza in fase di esecuzione inerente ai lavori di realizzazione del nuovo Ospedale di Cesena, al raggruppamento temporaneo di professionisti costituito da Studio Altieri S.p.a. (capogruppo) F&M Ingegneria Spa, Cooprogetti Società Cooperativa, ingegnere Luca Sani, Roberto Ravegnani Morosini e Gpa Srl.

Oggi la presentazione nel corso di un conferenza stampa che si è svolta all’ ospedale Bufalini di Cesena, alla presenza , vedi foto in alto , dell’Assessore Regionale alle Politiche per la Salute Raffaele Donini, del Sindaco di Cesena Enzo Lattuca, del Direttore generale di Ausl Romagna Tiziano Carradori, del Direttore di presidio Carlo Lusenti, del direttore dell’U.O. Progettazione e sviluppo edilizio dell’Ausl, Arch. Enrico Sabatini, del Presidente di Studio Altieri S.p.a. Ing Aldo Mancurti, del direttore tecnico di Studio Altieri Ing. Stefano Zordan e del responsabile del progetto di Studio Altieri Arch Luca Cerutti.

Quello che sorgerà sarà una struttura all’avanguardia, con una progettazione orientata ai nuovi modelli organizzativi e di cura, capace di dare risposta alle esigenze future. Il modello proposto deriva dalla lettura ed analisi delle richieste prestazionali descritte nei documenti della gara di progettazione e costituisce una delle possibili soluzioni a tali esigenze, lo schema iniziale a “piastra con blocchi laterali” composto da una piastra, posta parallelamente a via Moneta, nella quale venivano localizzati principalmente i servizi di diagnosi e cura, e da quattro corpi di fabbrica lineari, che si innestavano perpendicolarmente su un lato di tale piastra, è stato reinterpretato con una soluzione architettonica più compatta, sempre rispettosa del modello originalmente previsto. Il sistema prevede corpi edilizi di modesta altezza, con piani interrati, sistema ottimale che consente l’integrazione nel contesto urbano circostante.

Il modello di ospedale proposto viene tradotto in un impianto architettonico disegnato secondo geometrie ortogonali in coerenza con le morfologie del paesaggio circostante definite dalla centuriazione romana. Il corretto inserimento nell’ambiente circostante è, inoltre, assicurato dalla limitata altezza degli edifici, dalla articolazione dei volumi e dalla diffusa presenza del paesaggio e del verde: la profondità dei giardini intorno ai corpi di fabbrica, l’ampiezza delle aree interne ed i terrazzi, che potranno essere inerbiti offriranno viste verso il paesaggio, naturale o costruito, diverse e dinamiche ad ogni livello e per ogni utente.

Organizzazione funzionale Il modello consente un’organizzazione delle attività sanitarie strutturata secondo un modello per intensità assistenziale, garantendo la salvaguardia delle reciproche identità e specificità.

I principi seguiti privilegiano:
• Individuazione delle aree funzionali omogenee attraverso la costruzione di una matrice delle relazioni funzionali e dei percorsi che consentano la massima sinergia delle attività del personale e massima velocità nella assistenza al paziente.
• Modello di assistenza per intensità di cura sia in modalità orizzontale con l’accorpamento dei pazienti in base al bisogno assistenziale sia secondo un criterio verticale facilitando e minimizzando i percorsi.
• Accorpamento, in un unico livello di tutte le unità funzionali che rappresentano il “core” dell’ospedale per creare un sistema altamente efficiente, in grado di affrontare con risposta immediata, multidisciplinare, coordinata e sicura tutte le criticità del paziente.

Il paziente viene posto al centro del processo per rispondere alle sue esigenze di cura e assistenza con percorsi brevi e diretti e garantendo tempestività, efficienza e sicurezza nell’intervento.

Dalla relazione di progetto « [,,,] La concezione della nuova struttura ospedaliera sarà improntata alla flessibilità, pronta a cambiare a secondo delle esigenze emergenti sotto i punti di vista terapeutici, tecnologici e organizzativi. […] Il progetto deve consentire un’organizzazione delle attività sanitarie strutturata secondo un modello per intensità assistenziale, garantendo la salvaguardia delle reciproche identità e specificità […] Il risultato dovrà essere un insieme coordinato ed integrato ad alto contenuto tecnologico -scientifico e di grande, ideato intorno al paziente e completamente al suo servizio, in risposta alla complessità organizzativa, luogo di formazione clinico-scientifica e di crescita intellettuale e professionale alla sua esigenza di cura e di assistenza, nonché alla sua esigenza di percepire una reale affidabilità.»

“La costruzione di un nuovo ospedale – ha  dichiarato l’Assessore regionale alle Politiche per la Salute Raffaele Donini – è un segno di impegno concreto verso i cittadini, che oggi trova conferma nella sottoscrizione di questo fondamentale passaggio progettuale e amministrativo. Con il nuovo ospedale di Cesena potenziamo e miglioriamo la risposta ai bisogni di salute di questa popolazione, ma anche dell’intero bacino della Romagna e non solo. Realizzare una struttura come questa, che potrà contare sulle tecnologie progettuali e tecnologiche più innovative attualmente a disposizione, permetterà non solo di rispondere con efficacia ai bisogni di cura dei nostri cittadini, ma metterà i nostri professionisti nelle condizioni di lavorare nel modo migliore e più proficuo possibile. Il nuovo ospedale di Cesena rappresenta anche un’opportunità: quella di cogliere, e dunque di mettere a frutto, la lezione che siamo stati costretti ad imparare dalla tragica esperienza del Covid, integrandosi quindi con le altre strutture territoriali e andando a favorire una sanità territoriale che risponda al meglio alle esigenze dei cittadini”.