Nuovo Dpcm, Ragni (FdI d’Italia F-C): “Tante incongruenze e problemi scaricati ai sindaci”

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ragni in ufficio

(Sesto Potere) – Forlì – 19 ottobre 2020 – “Il premier Conte ha introdotto e presentato ieri sera un nuovo Dpcm, ma dopo aver dimostrato di non concertare i provvedimenti con gli enti locali ha pure smentito l’operato dei singoli ministri. In un caso, almeno, la questione è evidente: da ieri sono sospese le attività convegnistiche o congressuali, sono state annullate Feste cittadine e Sagre di Paese per evitare assembramenti, ma Conte s’è sicuramente dimenticato che il ministro Azzolina aveva previsto per il 22 ottobre l’inizio delle prove per il concorso straordinario della scuola con migliaia di persone costrette a spostarsi da una regione all’altra, ed aule dei test stipate all’inverosimile”:

a porre la questione è Fabrizio Ragni, vicecoordinatore provinciale di Forlì-Cesena di Fratelli d’Italia e componente del direttivo del Circolo comunale forlivese di FdI intitolato a Caterina Sforza.

Conte

L’esponente di Fratelli d’Italia spiega: “Il 22 ottobre partirà la prova scritta del concorso straordinario per i docenti delle medie e delle superiori con almeno 3 anni di servizio. Si continuerà con i test fino a metà novembre in modo scaglionato e in sedi diverse d’Italia. Complessivamente, le domande inoltrate sono state 64.563 e soltanto dall’Emilia Romagna 5.824 , a fronte di 2.803 posti messi a bando per la nostra regione. Si prevede un esodo su tutto il territorio nazionale da una città all’altra, soltanto per fare un esempio: con gli insegnanti di Filosofia (e altre materia) dell’ Emilia Romagna assegnati alla Lombardia. Quasi 500 candidati della provincia di Forlì-Cesena che dovranno utilizzare mezzi pubblici e raggiungere luoghi concorsuali dove – nonostante le rassicurazioni – si formeranno presumibilmente assembramenti. Pensate che non affiori un rischio sanitario in questi incontri?”: domanda il vicecoordinatore provinciale di Forlì-Cesena di Fratelli d’Italia  Fabrizio Ragni.

“Il divieto di assembramento sbandierato dal premier Conte vale anche per i clandestini che arrivano in Italia a centinaia stipati su barconi e gli stranieri che si raggruppano a varie ore del giorno e della notte nelle nostre città?: domanda provocatoriamente Ragni ricordando una caso da lui stesso segnalato pochi giorni fa: “Abbiamo registrato assembramenti di stranieri in alcune aree del centro storico di Forlì: in piazzetta della Misura o nelle strutture di accoglienza per migranti. E in questo caso il premier Conte se ne è lavato le mani delegando ai sindaci la responsabilità di disporre la chiusura delle aree urbane dove si creano assembramenti, avendo dato prova di non voler risolvere il problema alla radice”: conclude l’esponente provinciale di Fratelli d’Italia Fabrizio Ragni.