Nuovo Dpcm, flash mob Cna Emilia Romagna contro misure del governo

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(Sesto Potere) – Ferrara – 30 ottobre 2020 – “La chiusura anticipata rappresenta un provvedimento grave che mette in gravissima difficoltà le imprese della ristorazione, le piscine, le palestre, i centri benessere. Altrettanto grave è il sostanziale stop totale alle attività fieristiche e congressuali e a gran parte delle filiere legate al mondo del cinema e della cultura”. E’ un passaggio dell’intervento con cui il direttore di CNA Ferrara, Diego Benatti, ha spiegato le motivazioni che hanno indotto tutte le CNA dell’Emilia Romagna a organizzare flash mob presso le proprie sedi per protestare contro le scelte del governo contenute nell’ultimo DPCM anti-Covid.

Il Flash Mob di Ferrara si è svolto martedì 27 ottobre nello spazio adiacente la sede provinciale dell’associazione. Erano presenti il Vicepresidente di Cna Provinciale, Matteo Fabbri, il Presidente dell’AREA di Ferrara Riccardo Cavicchi, il Presidente dei Giovani Imprenditori Bruno Faccini, il portavoce dei Balneari Nicola Ghedini, e altri imprenditori colpiti dalle misure del governo. Volutamente contenuta la partecipazione, per garantire il distanziamento e il rispetto delle regole di sicurezza.

Diego Benatti

Intanto, la CNA dopo la lettura del testo del cosiddetto “Decreto ristori” ha ravvisato che oltre 100mila imprese del settore della ristorazione sono inspiegabilmente escluse dagli indennizzi.

Per quanto riguarda la ristorazione invece risultano escluse tutte le imprese che svolgono l’attività senza somministrazione, in pratica tutto l’artigianato della ristorazione: pizzerie a taglio, gastronomie, rosticcerie, piadinerie, non sono ammesse ai contributi nonostante stiano accusando da tempo vistosi cali di fatturato. Il “Decreto ristori” ha dimenticato un pezzo dell’arte dei pizzaioli, patrimonio dell’Unesco.

CNA ribadisce che tali attività devono essere assolutamente comprese nel comparto della ristorazione quando si parla di indennizzi, anche perché sono sempre inserite nei provvedimenti e nelle disposizioni in materia di obblighi e norme di sicurezza.

La “ricetta per l’emergenza” di CNA prevede inoltre ulteriori misure per la sopravvivenza delle piccole imprese da attuare il prima possibile, quali: stop immediato alle chiusure indiscriminate ponendo più attenzione all’intensificazione e all’efficacia dei controlli, il prolungamento dello strumento della cassa integrazione, la messa a disposizione di compensazioni economiche per gli affitti, una “tregua fiscale” in accordo con l’Agenzia Entrate.