Nuovo Dpcm e lockdown, Bevilacqua (Ugl): “In Emilia-Romagna forte calo lavoratori autonomi e nuove imprese, servono fondi straordinari”

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(Sesto Potere) – Bologna – 20 ottobre 2020 – Sono almeno 219mila i lavoratori in proprio, autonomi e Partite Iva del nostro Paese , che nel periodo compreso tra il secondo trimestre del 2019 e quello di quest’anno hanno perso l’impiego. E’ l’effetto più evidente del lockdown e delle attività che nella fase più acuta della pandemia hanno chiuso i battenti, soprattutto al Nord, secondo le ultime stime della Fondazione nazionale dei consulenti del lavoro.

“Sono state danneggiate soprattutto le categorie di lavoratori cosiddetti “atipici”, i precari, i lavoratori a contratto, i parasubordinati e gli stagionali dei settori: del turismo, dello sport, del terziario, del commercio e dello spettacolo che rappresentano un asse importante dell’ economia italiana e di quella regionale. Secondo l’Agenzia regionale per il lavoro il lockdown ha comportato una caduta delle assunzioni su base annuale (l’ultima rilevazione è aprile) del 55,5%, circa 2000 posti di lavoro. E secondo gli ultimi dati del Centro Studi Guglielmo Tagliacarne in Emilia Romagna si è registrata anche una flessione delle nuove imprese, molte sono le cosiddette  Startup innovative, pari al 49,1%, con una perdita occupazionale potenziale di oltre 3600 occupati. E se non nascono nuove imprese l’economia muore”: afferma in una nota Tullia Bevilacqua, segretario regionale dell’Ugl Emilia-Romagna.

Il sindacato lancia dunque l’allarme lavoro – pur con gli ultimissimi indicatori in lieve ripresa – in una fase di nuova stretta sulle attività con le prescrizioni contenute nel nuovo Dpcm.

“In Emilia-Romagna migliaia di esercizi, aziende dei servizi, attività commerciali e artigianali sono in forte difficoltà e migliaia di persone rischiano di perdere il lavoro se ci dovessimo trovare di fronte ad una nuova fase restrittiva”: aggiunge Tullia Bevilacqua.

“Ma soprattutto vorremmo evidenziare che nella conferenza stampa di presentazione del nuovo Dpcm il premier Conte è stato del tutto evasivo sugli indennizzi a chi perderà il lavoro o in favore di chi perderà commesse e clienti. Anzi ha dichiarato che: “non ci sono risorse” per ripagare chi sarà eventualmente danneggiato da una nuova crisi dei consumi o da un rallentamento delle attività”: aggiunge il segretario regionale dell’Ugl Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua.

 “Sarà necessario reperire risorse per sostenere chi nel corso dei prossimi mesi dovesse denunciare una perdita secca del fatturato o del posto di lavoro. Posto che le ultime misure adottate dal governo non sono state concertate con i sindaci e le parti sociali, come Ugl ribadiamo le nostre proposte a difesa dell’economia e del lavoro, anche quello autonomo: servono maggiori contributi alle Partite Iva e ai professionisti, è necessario facilitare l’accesso al credito delle Pmi italiane, fornendo loro più liquidità e sbloccando gli investimenti a medio e lungo termine per consentire alle aziende di non morire di crisi, prima ancora che di epidemia sanitaria”: conclude il segretario regionale dell’Ugl Emilia-Romagna Tullia Bevilacqua.