Nuovo Dpcm e chiusura alle 21. De Pascale (Ravenna): Norma scritta male e senza concertazione

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(Sesto Potere) – Ravenna – 19 ottobre 2020 – Prima un intervento durissimo, quando il nuovo Dpcm anti-Covid del governo era ancora in bozza (“misura, inapplicabile” che “va ritirata immediatamente, “vergognoso il metodo utilizzato”) e poi un giudizio tarato sulla stesura definitiva presentata ieri sera dal premier Conte: “Bene che il governo, abbia, in extremis corretto questa norma, oggettivamente un po’ improvvisata e scritta male (probabilmente se non si fosse fatto un po’ di rumore notturno la correzione non ci sarebbe stata). Male che non abbia ritenuto opportuno confrontarsi preventivamente con noi, come per altro fa da 8 mesi quasi quotidianamente”: a dirlo è il sindaco di Ravenna Michele De Pascale.

confronto conte enti locali ph d’archivio

A caldo, quando ancora il confronto governo enti locali era nel vivo, il giudizio di De Pascale, era molto duro: “Siamo stati 3 ore in riunione con governo e Regioni sul nuovo DPCM. Non una parola ci è stata anticipata rispetto allo “scaricabarile” ai Sindaci sul coprifuoco alle 21 che dovremmo stabilire nelle vie e nelle piazze delle città”.

Poi a modifica del governo avvenuta il sindaco di Ravenna ha spiegato: “Nella prima stesura, quella che abbiamo appreso in diretta e che ci ha fatto molto arrabbiare, non era prevista una “possibilità”, ma un obbligo, di chiudere alle 21 tutti gli spazi dove potenzialmente si potesse creare assembramento. Di fatto non una scelta discrezionale, ponderata e gestita fra Sindaci, Prefetti e Forze dell’Ordine e di Polizia, come molti di voi nei commenti avete auspicato, ma quello che abbiamo definito come uno “scaricabarile” sui Sindaci che da soli si sarebbero dovuti assumere la responsabilità di blindare, per conto del Governo, parti della città”.

“Ora il Ministero dell’Interno ci convochi per chiarire definitivamente come ritiene che questa norma vada applicata e chi si debba fare carico dei controlli, e poi, in tutta Italia, laddove servisse, come sempre, faremo la nostra parte. Per la nostra città, Ravenna, il mio auspicio è che i comportamenti individuali di ciascuno e ciascuna di noi, ci consentano di non dovervi ricorrere o al limite, di farlo il meno possibile, perché essere costretti a vedere vie e piazze presidiate dalle forze dell’ordine, per evitare che ci si assembri fuori dai locali senza mascherina, fa male al cuore.”: ha concluso De Pascale.