Nuovo Dpcm, a Forlì celebrato “il funerale” della ristorazione. Manifestazione davanti alla prefettura: la cronaca

0
175

(Sesto Potere) – Forlì – 30 ottobre 2020 –  Manifestazione questa mattina in Piazza Ordelaffi , davanti alla sede della Prefettura di Forlì, di:

titolari, gestori, dipendenti, lavoratori autonomi, agenti di commercio del settore e fornitori di beni e servizi dei settori della ristorazione, dei bar, dei pub, dei ristoranti, delle piadinerie, dei locali di fast food contro le misure contenute nell’ultimo Dpcm del governo Pd/M5S.

Una manifestazione alla quale hanno partecipato con dirigenti ed eletti Lega (tra loro il deputato Jacopo Morrone e il consigliere Massimiliano Pompignoli) e Fratelli d’Italia, ma senza bandiere di partito. Ha preso la parola anche il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, che ha portato ai manifestanti la piena solidarietà e la condivisione delle idee dell’amministrazione comunale: “Tutti i lavori sono importanti. Non ne esiste uno più essenziale di un altro” ha detto fra l’altro il primo cittadino.

Tutti uniti contro provvedimenti ritenuti “iniqui” e che rischiano di “assestare il colpo finale ad una categoria già duramente provata dal lockdown”.

Gli organizzatori , dopo un breve comizio a più voci , hanno inscenato una sorta di funerale della ristorazione – con tanto di cassa da morto portata a spalla e deposta all’ingresso della prefettura – e poi hanno incontrato il prefetto, Antonio Corona, al quale è stata consegnata un documento da recapitare al presidente del consiglio Giuseppe Conte. 

Fratelli d’Italia di Forlì, si legge in una nota, era presente con una propria delegazione guidata dal vicecoordinatore provinciale Fabrizio Ragni, dal consigliere comunale di Forlì Marco Catalano, dal consigliere comunale di Premilcuore Roberto Leoni, da Mario Peruzzini e Alessandro Morelli, manifestando “forte convergenza” con le parole del sindaco Zattini che di persona ha portato ai manifestanti il saluto dell’ amministrazione comunale e la condivisione dei motivi che hanno ispirato questa protesta.

“Questa mattina – si legge in una nota di Fratelli d’Italia di Forlì – abbiamo portato la nostra solidarietà ai lavoratori della ristorazione, ai titolari di ristoranti, bar, pub e piadinerie colpiti da un’incredibile ingiustizia: il Pd e i 5 stelle hanno stabilito che non dovessero lavorare più dalle 18 in avanti, come se la pandemia funzionasse a orari alterni. Il nostro partito, da quando è scoppiata la questione del Covid19, ha ribadito più volte che certe categorie economiche rischiavano più di altre e adesso con l’ultimo Dpcm sono stati penalizzati proprio quei lavoratori che in primavera avevano investito soldi e pazienza per tutelare la loro clientela da un eventuale contagio”.
“Noi, riteniamo che questo parziale lockdown non abbia senso e che, anzitutto, occorra tutelare i più deboli che in questo caso sono le categorie (titolari e personale e le rispettive famiglie del mondo della ristorazione) che rappresentano una fetta importante della nostra economia romagnola basata sull’ accoglienza, il turismo, il buon cibo e i prodotti tipici. E ci batteremo fino a che non saranno salvaguardati i diritti legittimi di imprenditori e lavoratori”: commenta il vicecoordinatore provinciale di Fratelli d’Italia di Forlì-Cesena Fabrizio Ragni.