Nuovi invasi e infrastrutture irrigue in E-R, forum con agricoltori e tecnici

(Sesto Potere) – Bologna – 12 luglio 2019 – Il prossimo 17 luglio si terrà nella sede della Regione  il convegno dedicato ai temi della bonifica idraulica e salvaguardia della risorsa acqua. All´incontro saranno presenti il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e l´assessora all´Agricoltura Simona Caselli. Fra i relatori, Vittorio Marletto, responsabile di Osservatorio clima di Arpae.

invaso d’acqua in e-r

Dopo l´intervento d´apertura di Simona Caselli, seguirà una serie di relazioni tecniche che spazieranno dai dati di cambiamento del clima alla programmazione degli invasi; dalla necessità competitiva delle infrastrutture irrigue alla corretta ed efficiente gestione della risorsa acqua.

Se a seguito del cambiamento climatico, i cui effetti si rendono sempre più e drammaticamente evidenti, occorre intervenire con azioni  a lungo termine per limitarne gli effetti, un processo di razionalizzazione nella raccolta dell´acqua meteorica in eccesso, nel periodo autunno invernale o in caso di improvvise precipitazioni, è azione assai più rapida.

Per garantire  adeguate risorse irrigue a un’agricoltura di qualità e dai grandi numeri come quella emiliano-romagnola, la Regione agisce su due fronti: da un lato  promuovendo la massima efficienza nell’uso della risorsa idrica, attraverso progetti che puntano al risparmio e al riuso.

Dall’altro sostenendo la realizzazione di adeguate infrastrutture per lo stoccaggio e la distribuzione dell’acqua. Proprio a questo secondo aspetto  è dedicato il convegno, per discutere e presentare quanto è in corso di realizzazione o in prospettiva, agli operatori del settore, agricoltori e tecnici dei Consorzi di Bonifica.

diga di Ridracoli

Attraverso la realizzazione, permessa e stimolata dai finanziamenti ora disponibili,  sono in corso diverse iniziative.

Nel 2018 si è attivata una rete di 18 invasi di stoccaggio, per una capacità complessiva di circa 2,4 milioni di metri cubi, che sorgeranno prevalentemente a ridosso della fascia Appenninica, dove è più carente la disponibilità di acqua per l’irrigazione delle colture.

Inoltre, ammontano a 225 milioni di euro  i fondi nazionali e regionali a disposizione per la realizzazione di 36 progetti, distribuiti su tutto il territorio regionale, relativi ad invasi e infrastrutture irrigue. Si tratta di impianti, tutti cantierabili, che daranno un incremento della capacità di invaso di 16,6 milioni di metri cubi e un miglioramento e potenziamento delle derivazioni e delle opere di distribuzione irrigua al servizio di 13.590 aziende, su un’area di quasi 178.000 ettari.

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