Ferrara: nuovi controlli polizia al Gad e allo scalo ferroviario

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(Sesto Potere) – Ferrara – 17 aprile 2020 – La zona GAD, considerata più sensibile a fenomeni criminali legati in particolare, allo spaccio di sostanze stupefacenti, all’immigrazione clandestina e reati in genere, da oltre un mese è costantemente presidiata dalla Polizia di Stato, agenti della Questura di Ferrara, unitamente alla Polizia Municipale, con servizi mirati, sia fissi che dinamici, allo scopo di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica e rendere l’area circostante più vivibile per la cittadinanza .

I risultati conseguiti: 112 persone identificate risultate regolari; 78 veicoli controllati; 4 esercizi commerciali regolari; 2 decreto espulsione per irregolare e 13 sanzioni amministrative.

Il responsabile di un esercizio commerciale chiedeva alla sala operativa 113, l’intervento di una Volante per la presenza di un cittadino extracomunitario già conosciuto che si aggirava con fare sospetto tra le corsie. Sul posto gli agenti della Volante individuavano il cittadino di tunisino, sprovvisto di documenti di identificazione. Accompagnato presso la locale Questura per accertare l’esatta identità, emergeva a suo carico un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. Al termine l’uomo veniva deferito all’A.G. per violazione all’ordine di allontanamento e nella circostanza veniva emesso un nuovo provvedimento di espulsione e ordine del Questore di allontanarsi dal territorio nazionale.

All’interno dello scalo ferroviario veniva fermato e controllato un cittadino, risultato irregolare nel territorio nazionale. Sottoposto a foto-segnalamento e ai rilievi dattiloscopici, l’Ufficio Immigrazione provvedeva alla emissione e notifica del provvedimento di espulsione e ordine del Questore di allontanarsi dal territorio nazionale.

Polizia

Sempre in zona GAD veniva segnalata le presenza di persone sospette all’interno di un appartamento. Gli agenti intervenuti accertavano la presenza di 5 giovani in un’abitazione tra i quali due ragazzi che non avevano nessun titolo e motivazione per essere presenti all’interno dell’appartamento se non per partecipare a un pranzo conviviale.

Tutti venivano sanzionati per inosservanza dell’art. 4 del Decreto Legge 25 marzo 2020 n. 19, recante “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19

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