(Sesto Potere) – Roma – 28 ottobre 2021 – La povertà minorile è in crescita in tutta Europa e tutti i progressi fatti fino ad ora rischiano di essere vanificati. Sono ben 20 milioni i minori che crescono in povertà nonostante l’UE sia una delle regioni più ricche al mondo. Eppure in tutti i Paesi i livelli di povertà dei minori sono in crescita, come emerge dal nuovo report “Garantire il futuro dei bambini – Come porre fine alla povertà minorile e all’esclusione sociale in Europa”: a cura di Save The Children, che ha preso in analisi 14 paesi di cui 9 UE e 5 extra-UE.

Secondo i dati del rapporto sui bambini che crescono in povertà in Europa, i bambini più vulnerabili sono ed esposti alla povertà sono quelli che crescono in famiglie numerose o monoparentali, i bambini con un background migratorio, con disabilità, appartenenti a minoranze etniche e quelli che vivono nelle aree rurali o più svantaggiate. 

In Italia, ad esempio, sono più esposte alla povertà le famiglie numerose con almeno 5 componenti e le famiglie con un background migratorio.

Milioni di bambini in tutta Europa non hanno alcun accesso o hanno accesso limitato all’istruzione e ai servizi educativi per la prima infanzia – spesso di bassa qualità. Molti altri milioni non hanno accesso a cibi sani causando un aumento dei livelli di obesità e di malnutrizione cronica infantile. 

Il benessere psicologico dei bambini è una sfida chiave in tutti i paesi e la maggior parte dei bambini poveri in Europa vive in condizioni abitative inadeguate o in situazioni di sovraffollamento, devono far fronte alla perdita della casa e il rischio di sfratto è all’ordine del giorno per la maggior parte di loro: aggiunge Save The Children.

“La punta dell’iceberg della povertà minorile in Italia è la presenza di quasi 540mila bambini di età inferiore ai 15 anni che hanno avuto addirittura bisogno di aiuto per bere il latte o mangiare durante l’anno del pandemia”: analizza Coldiretti in riferimento al nuovo rapporto di Save The Children .

Dall’analisi della Coldiretti emerge che il numero dei bambini che hanno avuto aiuti alimentari è aumentato del 23% rispetto all’anno precedente per effetto della crisi generata dall’emergenza Covid sulla base dei dati sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea).