(Sesto Potere) – Forlì – 12 aprile 2022 – Confcommercio di Forlì e di Cesena si apprestano a chiedere il commissariamento della Camera di Commercio della Romagna – Forlì, Cesena e Rimini come estremo gesto di contrarietà alla candidatura – espressa dal tavolo delle associazioni della piccola e media impresa –  dell’ex vicesindaco di Cesena Carlo Battistini alla guida dell’ente come successore di Alberto Zambianchi.

La richiesta di commissariamento – spiega Alberto Zattini, nella foto in alto, direttore di Ascom-Confcommercio di Forlì – , sarà sostenuta tecnicamente dall’invio di due lettere: una la governatore della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e l’altra al ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.

Patrignani

A motivare la richiesta di commissariamento della Camera di Commercio della Romagna – posto il clamoroso abbandono del tavolo di concertazione da parte di Confcommercio di Forlì e Cesena – almeno due punti: il nome di Battistini sarebbe l’espressione di “una scelta politica (definita dall’Ascom: “fallimentare”) che contrasta con gli accordi che prevedevano la designazione di un rappresentante della piccola impresa”;  e il mancato riconoscimento di ruolo apicae in CdC della più “grande organizzazione che rappresenta commercio, turismo e servizi”.

Nei giorni scorsi anche  la Confcommercio di Cesena, tramite il suo presidente Augusto Patrignani (a sua volta già iniziale candidato in pectore) si era pronunciata contro la candidatura di Carlo Battistini, a presidente della Camera di commercio della Romagna.

Ed oggi anche i presidenti Fipe Confcommercio cesenate Angelo Malossi (bar) e Vincenzo Lucchi (ristoranti). chiedono con un intervento sulla stampa  che la scelta del nuovo presidente della Camera di Commercio di Forlì, Cesena e Rimini ricada su una personalità “pienamente rappresentativa del mondo delle piccole imprese”.