Not(t)e di Respiri, passeggiate storico-culturali con Viroli e Zelli

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Zelli e Viroli

(Sesto Potere) – Forlì – 3 settembre 2020 – Nel programma culturale della manifestazione “Not(t)e di Respiri” verrà offerta la possibilità a pazienti, ospiti e artisti di accedere a prezzi riservati alla grande mostra “Ulisse. L’arte e il mito” in esposizione presso i Musei San Domenico di Forlì.

zelli e viroli

Sono state inoltre organizzate due passeggiate raccontate al centro storico di Forlì da tenersi in numero di partecipanti contingentato in osservanza delle norme vigenti anti-Covid.

La prima passeggiata sabato 5 settembre, ritrovo ore 10.30 sul sagrato dell’Abbazia di San Mercuriale, “La Forlì di Caterina Sforza”, condurrà Marco Viroli.

La camminata condurrà i partecipanti attraverso le vie del centro di Forlì che fecero da scenario ai vent’anni in cui Caterina Sforza fu signora della città. Guidati da Marco Viroli, unico biografo vivente della contessa Riario Sforza, si percorreranno i luoghi che, alla fine del 1400, videro Caterina protagonista di amori, odi indomabili e sanguinarie vendette. Sarà così possibile scoprire monumenti, luoghi e scorci della città insoliti e ricchi di fascino.
La partenza da piazza Saffi offrirà lo spunto per un inquadramento storico e per il racconto di come fossero la piazza e la città alla fine del XV secolo, con accenni al Palazzo del Comune e della Signoria, al Ponte Buio e al Canale di Ravaldino. In via delle Torri, l’antica via nobiliare della città, ci si soffermerà sul Ponte dei Cavalieri. In via Mameli e piazzetta della Misura si osserverà l’imponente Torre civica, poi da via degli Orgogliosi si raggiungerà piazza Ordelaffi dove si trova la Cattedrale di Santa Croce, Duomo di Forlì. La camminata proseguirà in corso Garibaldi per ammirare la facciata del Palazzo del Monte di Pietà e raccontare la storia del “Guasto degli Orsi”.

A conclusione della passeggiata si farà una sosta sotto le finestre della Sala delle Ninfe da cui venne gettato il corpo esangue di Girolamo Riario, ucciso dai fratelli Orsi. Completeranno la narrazione cenni sulla storia della Rocca di Ravaldino, sulla nascita di Giovanni dalle Bande Nere e sulla caduta di Ravaldino.

La seconda passeggiata sabato 5 settembre, ritrovo alle ore 17.00 sul sagrato dell’Abbazia di San Mercuriale, “La Forlì di Dante Alighieri”, condurranno Marco Viroli e Gabriele Zelli.

Dante Alighieri è considerato il padre della lingua Italiana e la “Divina Commedia” è universalmente ritenuta la più grande opera letteraria scritta da un italiano, nonché uno tra i maggiori capolavori della letteratura mondiale. Con due condanne successive, 27 gennaio e 10 marzo 1302, il poeta fiorentino venne condannato al rogo e alla distruzione delle sue proprietà. Da quel momento in poi non poté più rivedere la sua città natale. Dante fuggiasco trovò rifugio in un primo momento a San Benedetto in Alpe, poi a Forlì. Il sommo poeta inserisce nella sua opera numerose citazioni di Forlì e del suo territorio.

La passeggiata partirà dalla piazza con descrizione di quello che fino al 1222 era il Campo dell’Abate e dell’Abbazia di San Mercuriale nel cui campanile è murata la lapide dantesca che ricorda il dominio degli Ordelaffi e l’episodio cruento del “sanguinoso mucchio” di cui si resero protagonisti Guido da Montefeltro e Guido Bonatti. Il lato ovest della piazza era attraversato dal Canale di Ravaldino e per poter accedere all’attuale via delle Torri si doveva passare dal Ponte dei Cavalieri. Girando in via Mameli si giungerà nella piazzetta della Misura e da lì, percorrendo via degli Orgogliosi si farà una breve sosta sotto la lapide dantesca posta nel retro dell’abside del Duomo. Ai tempi di Dante la Cattedrale di Santa Croce era molto diversa e sorgeva sui resti di una antica pieve e custodiva il Crocefisso trecentesco che ancora oggi si trova in fondo alla navata sinistra. Da piazza Ordelaffi, risalendo via Maroncelli si sosterà di fronte a palazzo Paulucci di Calboli per commentare la lapide dantesca che è murata sulla facciata. Calpestando l’acciottolato della suggestiva via Sassi si incontra l’attuale corso Garibaldi e risalendolo verso il centro della città si incontra Palazzo Albicini che sorge dove un tempo si trovava l’insula, il quartiere generale degli Ordelaffi, e la Caxa Granda dove Dante fu ospite della nobile famiglia forlivese. Proseguendo su questa stessa via, che insiste sul percorso dell’antica via Emilia, si giunge di nuovo in piazza Saffi, attraversando idealmente la Contrada grande, nel Medioevo area deputata ai commerci, e il Ponte del Pane.

Completeranno la narrazione cenni sulla Chiesa della della Santissima Trinità, la più antica pieve cristiana forlivese cos’è rimasto a Forlì dell’epoca di Dante (la via Curte, il ponte dei Morattini, il Canale di Ravaldino). Verrà infine fatto accenno all’evoluzione della zona su cui venne costruito nel XV secolo il Monastero della Ripa, un’area denominata anticamente Contrata florentina, su cui sorgeva la Torre fiorentina che era un punto di riferimento per la comunità dei fuorusciti ghibellini toscani.

Per partecipare alle camminate è necessario iscriversi tramite la mail della segreteria organizzativa segreteria@ammpforlung.it oppure telefonando al numero 393 64 05 340 (Daniela). I partecipanti dovranno essere dotati di mascherina e osservare le disposizioni anti Covid 19 vigenti.

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