(Sesto Potere) – Forlì – 26 novembre 2022 – In vista della prossima assemblea del 29 novembre 2022 della holding Livia Tellus, che dovrà occuparsi della nomina dell’Amministratore unico di Forlifarma Spa (società con capitale azionario totalmente di proprietà del Comune di Forlì e che gestisce le farmacie comunali, oltre all’attivazione dei servizi a carattere socio-assistenziale), e facendo seguito all’intervento da lui svolto giovedì scorso in sede di commissione consiliare, alla presenza degli stessi vertici della holding Livia Tellus e dell’Assessore comunale alle partecipate, Giorgio Calderoni, (nella foto in alto) , consigliere comunale del gruppo Forlì e Co., “ritiene utile puntualizzare ulteriormente” con un comunicato stampa i requisiti richiesti per tale nomina dalla legge e dallo statuto di Forlìfarma, nell’intento “di porre di fronte all’opinione pubblica cittadina la questione” se il candidato indicato come più accreditato, Luca Bartolini, “sia o meno in possesso di tali requisiti.”

Calderoni ricorda che: “tanto la legge quanto l’art. 19 dello Statuto di Forlìfarma stabiliscono che i componenti dell’organo amministrativo della società a controllo pubblico devono possedere i requisiti di onorabilità, professionalità e autonomia” e riguardo al primo – l’onorabilità – si richiama alla vicenda giudiziaria delle cosiddette “spese pazze” in Regione: “una vicenda che si è conclusa per Bartolini con la sentenza n. 29678 del 2022 con cui la Corte di Cassazione, cioé il massimo organo di giustizia penale del nostro paese, ha escluso la sussistenza del reato di peculato perché Bartolini e gli altri suoi colleghi dell’allora gruppo consiliare del Polo della Libertà in Regione “non avevano la disponibilità diretta di fondi pubblici”, affermando tuttavia e con parole inequivocabili al punto 3.1.3 della sentenza che nei “fatti accertati a carico degli imputati” (tra i quali Bartolini) “sono riconoscibili gli estremi della creazione di artifici e raggiri idonei a trarre in inganno i destinatari delle richieste di rimborso spese”, per cui tali fatti vanno “qualificati in termini di truffe, aggravate ai sensi dell’art. 61 n. 9 cod. pen.”; pronunciato nel dispositivo l’annullamento senza rinvio della sentenza di condanna per peculato della Corte d’Appello di Bologna “perché, qualificati i fatti accertati come reati di truffa aggravata, gli stessi sono estinti per prescrizione”.

“Quel che rileva da questo giudicato penale sotto il profilo dell’onorabilità non è tanto l’entità dei fatti in sé (per Bartolini si tratta di una somma di 2.123 euro), bensì e con ogni evidenza la condotta dallo stesso posta in essere e qualificata dalla Cassazione in termini “di artifici e raggiri” per poter beneficiare di tale somma: così come rileva ulteriormente sotto il profilo dell’onorabilità (o meno) il fatto che Bartolini, anziché ammettere quella potrebbe anche essere considerata una leggerezza e scusarsene con i suoi elettori e i cittadini, abbia omesso nelle sue esternazioni pubbliche post-sentenza di dare esattamente conto della motivazione e del dispositivo della sentenza della Cassazione, limitandosi a enfatizzare l’annullamento senza rinvio della precedente condanna per peculato.”: insiste Giorgio Calderoni.

In merito al secondo requisito – l’autonomia – “richiesto per garantire l’indipendenza di chi è chiamato ad amministrare una società a partecipazione pubblica” Calderoni ritiene: “difficile che lo stesso possa essere posseduto da chi è per definizione “di parte” in quanto attualmente titolare di una importante carica di partito: coordinatore territoriale di Fratelli d’Italia”.

Infine, circa il terzo requisito, la professionalità – Giorgio Calderoni ricorda che “il precedente amministratore unico di Forlìfarma “nominato il 30 settembre 2020 (e dunque nel corso del presente mandato di questa Amministrazione comunale) è stato, nei 24 anni precedenti alla nomina, responsabile amministrativo e finanziario di una Srl; responsabile dell’Ufficio contabilità di una Spa; responsabile amministrativo di altra Spa”…. mentre Luca Bartolini, dipendente del Consorzio di Bonifica della Romagna, riveste la qualifica di impiegato presso il settore servizi informativi, cui è preposto un Capo settore nella persona di altro dipendente… Non sembra esattamente un profilo professionale all’altezza del ruolo che è chiamato a svolgere l’amministratore unico di un’azienda come Forlìfarma”: è il commento del consigliere comunale del gruppo Forlì e Co. che conclude: “Questi i fatti e gli atti. La parola ora all’assemblea di Livia Tellus del 29 novembre 2022.”

A stretto giro si registra la replica – affidata ad un comunicato stampa – dello stesso Luca Batolini.