(Sesto Potere) – Forlì – 26 novembre 2022 – Luca Bartolini, che indiscrezioni politiche indicano come prossimo amministratore unico di Forlifarma Spa, replica con una nota alle dichiarazioni rese alla stampa da Giorgio Calderoni, consigliere comunale di Forlì e Co.

“Il Consigliere Calderoni forse pensa di essere ancora al Tribunale di Bologna, lo stesso che mi ha portato via 10 anni di vita politica per un palese processo politico mediatico finalmente risolto ma solo dalla Corte Suprema di Cassazione di Roma. Avendo lui letto tutto il provvedimento non può non prendere atto come il procedimento giudiziale si sia concluso con una sentenza di assoluzione dal reato infamante di peculato contro la pubblica amministrazione. E comunque, che gli piaccia o no, il mio casellario giudiziario è intonso e che non ho nessun carico pendente”: ribadisce Luca Bartolini che si rende disponibile a fornire la visione dello stesso casellario giudiziario che attesa l’assenza di carichi pendenti “per per togliere ogni dubbio a chiunque”.

“La sentenza ha dichiarato, senza rinvio, l’insussistenza del reato di peculato che nella pubblica amministrazione è il reato più infamante che possa esserci. Punto. Non accetto che si rimetta in discussione la mia onestà per una metodologia processuale che lui, più di altri, dovrebbe ben conoscere. Se poi la sua preoccupazione è che io faccia o meno politica lo rassicuro. Non solo non ho mai smesso di farla certo della mia innocenza, ma proprio il codice penale prevede strumenti (vedi legge Severino) che precludono l’attività politica a chi ha commesso determinati fatti di rilevanza penale e che anche in questo caso, che gli piaccia o no, la sentenza della cassazione ha appurato non esserlo tanto che dopo 10 anni di processo politico/mediatico oggi posso continuare serenamente a servire la mia comunità anche ricoprendo incarichi che diversamente mi sarebbero preclusi proprio dalla legge Severino”: afferma e ribadisce Luca Bartolini.

Calderoni ne fa una questione etica morale? Secondo me eticamente è più preoccupante avere dei trascorsi di militanza in Lotta Continua rispetto ad un processo palesemente politico come quello che mi ha visto coinvolto insieme ad altri colleghi, ma nessuno di noi glielo ha mai rinfacciato. E’ solo una questione di stile diversa che noi, al contrario di lui, abbiamo”: conclude Luca Bartolini.