(Sesto Potere) – Forlì – 17 novembre 2021 – “Ringrazio il ministro ma non userò giri di parole: bisogna usare il pugno di ferro in queste situazioni perché il diritto a manifestare è sacrosanto ma al tempo stesso esiste una responsabilità collettiva che intercetta naturalmente anche gli ambiti della salute dell’economia e dell’ordine pubblico che sono tre pilastri inscindibili e interconnessi sui quali si fonda lo sviluppo sociale”.

il ministro Lamorgese

Lo dice in un comunicato la deputata di Coraggio Italia Simona Vietina in sede di replica al ministro degli Interni Luciana Lamorgese ad un question time nell’aula di Montecitorio sul tema delle iniziative da assumere a presidio delle zone interessate dalle manifestazioni no vax.

“Le manifestazioni di protesta contro il green pass e contro i vaccini- aggiunge- contro quella scienza che ha il fine ultimo di salvare le vite, devono essere regolamentate con ancora più fermezza e questo significa controlli rigidi prima, durante e dopo le manifestazioni anche sui mezzi di trasporto. Significa anche evitare le manifestazioni nei centri storici, perché questo può voler dire dover chiudere i negozi di vicinato e io che sono sindaco so che sono quelli che più di altri hanno sofferto in questo periodo pandemico”.

Per Vietina il ministro Lamorgese “è una donna delle istituzioni e io ho rispetto per il suo lavoro, le chiederò però di usare i guanti di ferro e non di seta, così come già avrebbe dovuto accadere, contro chi aggredisce i medici negli ospedali, chi tira le bombe carta e chi crea disordine nelle sedi dei sindacati. Quello stesso pugno di ferro deve essere usato verso i facinorosi e gli agitatori che diffondono paure e ansie anti scientifiche contro i vaccini”.