“Per primi, nell’interesse del nostro territorio, dei cittadini e dell’intero sistema produttivo locale, abbiamo  lanciato la proposta di potenziare la Tav nell’area Romagnola anche con la costruzione di una stazione baricentrica fra Rimini e Bologna. Un’idea sposata da Confindustria Romagna e pure oggetto di riflessione nella dirigenza di Trenitalia. Nell’ultima seduta del consiglio comunale l’assessore Petetta a nome della giunta Zattini ha risposto positivamente garantendo il sostegno ad ogni progetto di rafforzamento infrastrutturale. E puntuale è arrivata la frenata del governatore Bonaccini con motivazioni a nostro parere infondate”:

la replica è di Davide Minutillo, (nella foto in alto),   capogruppo comunale di ‘Centrodestra per Forlì’ assieme ai consiglieri   Portolani e Lasaponara.

Il presidente della Regione, Bonaccini, intervenuto ieri a Riccione in un convegno dedicato al Pnrr ed alle infrastrutture, alla proposta di attivare una nuova stazione dell’Alta velocità in Romagna ha replicato: “Se ne facciamo una in ogni città non è più Alta velocità e a Rimini c’è già”.

“Due assunti completamente sbagliati visto che: a Rimini non esiste un nodo ferroviario unicamente dedicato alla Tav come a Reggio Emilia e Bologna e che vi è necessità di  garantire le fermate nelle città principali della tratta Adriatica per smaltire la domanda di collegamenti di studenti, lavoratori pendolari, e turisti che ricorrono al treno come mezzo di trasporto. A meno che Bonaccini – che per farsi rieleggere  ha chiesto i voti anche a Forlì – non voglia sostenere che, tolta Rimini, la nostra città non meriti di essere punto di arrivo e di partenza per l’Alta velocità”: aggiunge Minutillo.

“E le contraddizioni di Bonaccini non finiscono qui: da un lato difende a parole la mobilità alternativa all’automobile e poi dall’altro chiude la porta al potenziamento del trasporto ferroviario in un’area , quella Romagnola, da sempre carente  di linee e fermate Alta velocità, e con una popolazione che rappresenta più di un quarto dell’intera regione e fornisce l’afflusso di quasi il 60% degli arrivi turistici e del 70% delle presenze nell’intera Emilia-Romagna”: continua il capogruppo comunale di ‘Centrodestra per Forlì’.

“La verità  del parere contrario di Bonaccini  alla proposta forlivese è tutta politica: è pronto a sostenere i progetti infrastrutturali di Bologna, Reggio Emilia e Rimini, tre città governate dal centro sinistra, e al contrario  parere negativo pregiudiziale se uguali proposte nascono in città di diverso colore politico: oggi Forlì governata da centrodestra, ieri Parma (che aveva lanciato la stessa idea di una stazione Tav) quando il sindaco era Pizzarotti. Ci chiediamo: ma Bonaccini si è consultato con i 5   consiglieri regionali del Pd che si erano detti favorevoli alla realizzazione di nuova stazione Tav baricentrica  rispetto a Bologna e Rimini con fermate  dei treni tra  Forlì e Cesena?”: conclude il capogruppo comunale di ‘Centrodestra per Forlì’ Minutillo, assieme ai consiglieri   Portolani e Lasaponara.