(Sesto Potere) – Longiano – 31 ottobre 2022 – Non ci saranno altri lavori nel centro storico di Longiano. Al Comune non sono stati conferiti i fondi Pnrr richiesti allo Stato per il terzo lotto dei lavori di riqualificazione di via Borgo Fausto. “Una buona notizia”, commenta il gruppo di minoranza Siamo Longiano.

La graduatoria, relativa ai comuni con meno di 15mila abitanti per “progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale”, è stata pubblicata nei giorni scorsi dal ministero dell’Interno. L’indice della “vulnerabilità sociale e materiale”, calcolato dall’Istat per attribuire le risorse disponibili, ha finito per premiare principalmente i municipi delle regioni del Sud.

Longiano aveva presentato domanda la scorsa primavera assieme ai comuni di Gambettola (capofila) e Roncofreddo, anch’essi rimasti a bocca asciutta.

Il progetto longianese avrebbe previsto il rifacimento di tutta piazza Tre Martiri e dei marciapiedi di via Borgo Fausto-IV Novembre, dall’incrocio con via Giovanni XXIII a quello con via Decio Raggi, la riqualificazione del giardino Canali e la riorganizzazione di piazza san Girolamo, inclusa la “valorizzazione” dell’ex convento.

“Nell’ultimo Consiglio comunale – fa sapere il capogruppo di minoranza Matteo Venturi (nella foto in alto) – il terzo stralcio di riqualificazione del borgo era stato inserito nel nuovo Documento unico di programmazione con 2 milioni di euro di lavori fissati al 2023. In quella sede, su nostra domanda, il sindaco Graziano aveva legato la realizzazione dei lavori a questa linea di finanziamento, escludendo esplicitamente la possibilità di contrarre nuovi mutui, come invece è stato fatto per i primi due stralci”.

“Sempre in Consiglio – prosegue Venturi – il sindaco aveva dimostrato di non conoscere neanche il progetto in questione, prima affermando che la riqualificazione di piazza Tre Martiri non era inclusa e poi, dopo nostra segnalazione della difformità di informazioni date pochi giorni prima in Commissione Bilancio, aveva aggiustato il tiro dicendo che avrebbe verificato”.

“Una verifica non più necessaria”, dice il capogruppo di minoranza salutando “con grande favore il mancato conferimento dei fondi richiesti dal Comune, visti i ritardi incomprensibili dei lavori ai giardini, ancora in corso a fine ottobre con la fine degli stessi inizialmente prevista al 18 luglio, visti gli ulteriori disagi che si arrecherebbero alle poche attività rimaste a Longiano e vista, a nostro avviso, la dequalificazione del centro storico a seguito dei primi due stralci. Ci auguriamo che il Comune rinunci a impiegare ulteriori risorse pubbliche in progetti non urgenti e non richiesti dalla cittadinanza. 250mila euro e otto mesi di lavori per rifare un marciapiedi e una fontana sono già troppi, con i plessi scolastici che ancora attendono di essere messi in sicurezza”.