Nella bufera il social network Amicopolis: perquisizioni, denunce e sequestri in tutta Italia

(Sesto Potere) – Caltanissetta – 6 agosto 2019  – I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Caltanissetta, coordinati dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, stanno effettuando numerose perquisizioni e sequestri, su tutto il territorio nazionale, di siti web e conti correnti riconducibili ad un social network simile a Facebook e denominato Amicopolis gestito da tre persone.

puntata le iene dedicata ad AmicoPolis

Il social network, online dal febbraio del 2017 e  noto a livello nazionale anche perchè era finito al centro di un’inchiesta de “Le iene” (vedi foto a lato, ndr) per il caso della stessa società di gestione di Amicopolis che prometteva di pagare gli utenti e offrire lauti guadagni a commercianti e  investitori per ogni post, foto,  commenti e like pubblicati  nel social network. Si parlava di almeno 3000 persone truffate per un buco di un milione e mezzo di euro investiti o spesi dagli ignari cittadini.

Il sito  consentiva anche di acquistare pacchetti d’investimento non autorizzati e con rendimenti fuori da ogni logica di mercato, nonché di vendere e comprare beni attraverso la propria piattaforma informatica sfruttando la buona fede degli esercenti commerciali ivi accreditati.

I finanzieri, ricostruendo le fraudolente modalità di commercializzazione di pacchetti d’investimento non convenzionali, hanno accertato decine di truffe nei confronti di ignari investitori a cui veniva promessa, in tempi limitati ed a fronte di un investimento iniziale minimo in proporzione al rendimento garantito, una remunerazione

puntata le iene dedicata ad AmicoPolis 2

elevatissima mediante il cosiddetto sistema della  “piramidale finanziaria”, cioè uno schema finanziario in cui non si effettua alcuna attività economica reale di investimento, né diretta, né indiretta, e in cui i rendimenti promessi si ottengono sostanzialmente dall’utilizzo del denaro offerto dall’ingresso nella struttura di nuovi affiliati.

Oltre al tipico schema sopra descritto, i tre indagati hanno truffato anche numerosi commercianti che, avendo pubblicizzato i propri prodotti per la vendita attraverso il social network ed avendo spedito regolarmente prodotti a svariati clienti, che li avevano acquistati grazie ai crediti accumulati con l’utilizzo del social, non hanno mai ricevuto i dovuti compensi dal social network, che intermediava i pagamenti.

Attraverso questa “piramide finanziaria” i principali indagati si sono resi responsabili del reato di esercizio abusivo dell’intermediazione finanziaria, in quanto mai autorizzati, da parte della Consob, alla commercializzazione di

Guardia di Finanza

strumenti finanziari.

Inoltre, hanno coniato, senza le previste autorizzazioni della Banca d’Italia, una moneta completamente in oro, utilizzata per l’acquisto di beni sulla piattaforma commerciale del social o per la remunerazione degli investimenti. Gli stessi sono stati altresì denunciati per autoriciclaggio, in quanto il profitto delle truffe perpetrate ai danni degli utenti ed investitori è stato reimpiegato nell’attività del social network.

Le indagini hanno permesso di definire la posizione di   19 truffati (residenti nelle province di Caltanissetta, Trapani, Reggio Calabria, Lucca e Asti) che risultano aver investito un importo complessivo di € 528.000,00, senza ottenere la restituzione del capitale, oltre alla remunerazione promessa.

Inoltre, a seguito dell’attività di indagine espletata, il Nucleo di Polizia Economica Finanziaria della Guardia di Finanza di Caltanissetta sta eseguendo il sequestro dei beni riconducibili alla società e a tre persone (due uomini ed una donna) indagati (A.F. di 42 anni, C.A.S. di anni 42 e D.V.A.M. di anni 44) in esecuzione del provvedimento di sequestro preventivo disposto dal GIP presso il Tribunale di Caltanissetta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *