(Sesto Potere) – Forlì- 4 marzo 2022 – La Camera di Commercio di Forlì-Cesena e Rimini ha presentato uno studio dedicato alle società di capitale, le aziende che costituiscono la parte più strutturata e rilevante del nostro sistema produttivo e la quota rilevante e ampiamente rappresentativa di imprese osservate consente analisi particolarmente significative.

Le elaborazioni sono state svolte sui bilanci compresenti delle società di capitale nel triennio 2018-2020 che avevano un valore della produzione maggiore di 100mila euro. L’insieme dei bilanci osservati, 5.243 ogni anno, corrispondono a un valore della produzione pari a 23,3 miliardi di euro. I 3/4 delle società oggetto di osservazione presentano un fatturato inferiore ai 2 milioni di euro.

forlì piazza Saffi ph Google Earth

Con riferimento all’aggregato della Camera di Commercio della Romagna (Forlì-Cesena e Rimini), le elaborazioni sono riferite allo stesso insieme di bilanci nel triennio 2018-2020 (5.243 ogni anno; non sono considerate le società quotate, IAS e non obbligate XBRL) per un valore della produzione aggregato pari a 23,3 miliardi di euro.

Nel triennio in esame il valore della produzione (in termini nominali, vale a dire al lordo dell’inflazione N.d.R.) è aumentato dell’1,4%, analoga la dinamica del valore aggiunto (+1,3%); l’EBIT (qui assimilabile al reddito operativo, pertanto un margine economico al lordo di oneri finanziari e imposte, N.d.R.) si è invece ridotto del 5,7%, l’utile netto del 3,5%. La marginalità sulle vendite (qui approssimata al rapporto tra EBIT e valore della produzione) è pari al 4,1% (in moderata flessione nel triennio), mentre la redditività dei mezzi propri (ROE) si attesta al 6,5% (trend decrescente nel triennio di 190 punti base).

Sul fronte patrimoniale, il capitale netto è aumentato del 25,0% nel triennio in esame, mentre il rapporto tra mezzi propri e capitale investito, nel 2020, si attesta al 43,6%.

Nel 2020, anno in cui l’attività economica è fortemente rallentata a causa del lockdown e della seconda ondata pandemica autunnale, il valore della produzione è diminuito del 3,4% rispetto al 2019, analogamente al valore aggiunto, mentre l’EBIT è rimasto sostanzialmente stabile (+0,7%), così come la redditività delle vendite (qui approssimata al rapporto tra EBIT e valore della produzione, pari al 4,1%). La redditività dei mezzi propri (ROE=6,5%), invece, si è ridotta di 20 punti base.

Sul fronte patrimoniale, il capitale netto è aumentato del 17,2% dal 2019. Per mantenere l’equilibrio patrimoniale, a fronte soprattutto delle perdite realizzate nel 2020, sono state necessarie operazioni di ricapitalizzazione da parte dei soci.

“I dati presentati sono inediti e tra i più aggiornati, di questo tipo, in quanto solo a fine 2021 è stato completato il deposito massivo dei bilanci 2020 da parte delle società di capitale. Il monitoraggio e l’analisi delle performance delle imprese è uno strumento di particolare importanza non solo per il benchmarking ma anche per orientare la governance. L’analisi delle performance delle società di capitale, nel difficile anno 2020 coi relativi confronti, è determinante per completare il quadro delle tendenze territoriali e settoriali, anche se l’aggravamento repentino dello scenario caratterizzato dalla guerra fra Russia e Ucraina avrà ripercussioni, al momento ipotizzabili, ma non pienamente prevedibili”: ha commentato Roberto Albonetti, Segretario generale della Camera di commercio della Romagna (nella foto in alto).

“I dati esposti sono indicativi di una tendenza attesa e, per certi versi, meno negativa dei trend isolati in passato; è possibile comunque identificare performance peggiori nei comparti, come Servizi alla persona e Turismo, e nei territori, maggiormente esposti alle limitazioni del lockdown del 2020 e della pandemia. Nel complesso, a fronte di una diffusa contrazione della redditività netta ed operativa, emergono segnali di ricapitalizzazione da parte dei soci, a copertura parziale delle perdite realizzate nel 2020 e a salvaguardia dell’equilibrio patrimoniale”: conclude il Segretario generale della Camera di commercio della Romagna.