(Sesto Potere) – Roma – 27 dicembre 2022 – Ammonta a 7,4 miliardi la spesa complessiva per i regali del Natale 2022, ma più di uno su quattro (29%) verrà riciclato ad amici e parenti o venduto sul web.

E’ quanto emerge dal primo bilancio tracciato da Coldiretti/Ixe’ sullo shopping delle feste che evidenzia l’affermarsi di una nuova tendenza tra i cittadini spinta anche dalle difficoltà economiche in cui versa una larga parte della popolazione a causa della crisi legata alla guerra in Ucraina.

La grande maggioranza di coloro che riciclano lo fa a favore di parenti e amici che possono apprezzare l’oggetto ricevuto in dono mentre – sottolinea la Coldiretti – una buona percentuale di pragmatici (31%) li restituisce al negozio cambiandoli o chiedendo un buono mentre il 18% li rivende su internet.

I prodotti con il minor tasso di “riciclo” sono quelli dell’enogastronomia per i quali – continua la Coldiretti – si trova sempre l’occasione di consumo mentre più a rischio sono i capi di abbigliamento, i prodotti per la casa o quelli tecnologici. Si conferma dunque anche quest’anno – precisa la Coldiretti – una spinta verso regali utili e all’interno della famiglia, tra i parenti e gli amici si preferisce scegliere oggetti o servizi a cui non è stato possibile accedere durante l’anno.

Abbigliamento ed accessori, prodotti alimentari e giocattoli salgono nell’ordine – conclude la Coldiretti – sul podio dei regali che sono stati più gettonati insieme a libri e musica.

Ma la tendenza al riciclo riguarda anche il cibo.

In quasi otto case su dieci (77%), infatti, si ricicleranno a tavola gli avanzi dei cenoni e dei pranzi di Natale e Santo Stefano, sempre secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’ dalla quale si evidenzia che solo nel 9% delle famiglie non avanza niente mentre il 2% dona in beneficenza e l’1% dichiara di buttare gli avanzi nel bidone. Ma c’è anche un 11% che ha messo le pietanze non consumate nel freezer per riutilizzarle nei prossimi giorni.

Secondo la Coldiretti gli Italiani hanno speso a tavola quasi 2,7 miliardi di euro per i cibi e le bevande consumati tra la cena della vigilia e il pranzo di Natale tra pesce e le carni compresi i salumi (950 milioni), spumante, vino ed altre bevande (550 milioni), dolci con gli immancabili panettone, pandoro e panetteria (300 milioni), ortaggi, conserve, frutta fresca e secca (550 milioni), pasta e pane (200 milioni) e formaggi e uova (190 milioni).