Natale e Capodanno “blindati” dentro i comuni e, dal 21 dicembre al 6 gennaio, blocco degli spostamenti tra regioni

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(Sesto Potere) – Roma – 3 dicembre 2020 – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, considerato l’evolversi della situazione epidemiologica, del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi e dei decessi; ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di emanare nuove disposizioni per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, adottando adeguate e proporzionate misure di contrasto e contenimento alla diffusione del predetto virus, anche in vista delle imminenti festività; vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 2 dicembre 2020; su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del ministro della Salute, ha firmato, ieri in tarda serata, il decreto legge sugli spostamenti degli italiani durante le festività natalizie. A seguire pubblichiamo il testo approvato dal Quirinale.

Relazione illustrativa

In ragione dell’evolversi della situazione epidemiologica relativa all’emergenza sanitaria che è
conseguita alla diffusione pandemica del virus COVID-19 e del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia, in prossimità delle festività natalizie, si rende necessario apportare alcune modifiche alla disciplina delle misure volte a contenere e contrastare i predetti rischi sanitari, nell’ambito del territorio nazionale.
In primo luogo, al comma 1 si interviene sul termine massimo di durata, che da trenta diventa di
cinquanta giorni, delle misure per fronteggiare nel modo più efficace l’emergenza in atto adottate con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, in attuazione dei decreti-legge 25 marzo 2020, n. 19 e 16 maggio 2020, n. 33.
Per quanto riguarda le festività natalizie, in considerazione dell’attuale andamento della curva
pandemica e al fine di scongiurare una nuova recrudescenza dei contagi, viene previsto al comma 2, nell’ambito del territorio nazionale, il divieto, dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, di ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, e, nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 nonché del 1° gennaio 2021, anche il divieto di ogni spostamento tra comuni, salvo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 nonché del 1° gennaio 2021, anche ubicate in altro comune. Si rappresenta che gli spostamenti da e per l’estero restano estranei all’ambito del presente provvedimento.

Il comma 3 stabilisce che, nel periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, i decreti del
Presidente del Consiglio dei ministri di cui all’articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020 possano
inoltre prevedere, per l’intero territorio nazionale, specifiche misure tra quelle previste dall’articolo 1, comma 2, del citato decreto-legge, anche indipendentemente dalla classificazione in livelli di rischio e di scenario.

Relazione tecnica

Il decreto-legge in esame interviene sulla disciplina relativa alle misure per contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dall’emergenza in atto da COVID-19.

In particolare, si modifica il termine massimo di durata delle misure adottate con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dei decreti-legge 25 marzo 2020, n. 19 e 16 maggio 2020, n. 33, nonché si prevedono, dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, limitazioni agli spostamenti in entrata e in uscita, nell’ambito del territorio nazionale, tra i territori di diverse regioni o province autonome e, nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020, nonché del 1° gennaio 2021, anche tra comuni, fatti salvi gli spostamenti motivati da specifiche esigenze all’uopo individuati.
E’ comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, salvo alcune eccezioni.

Inoltre, si prevede che nel medesimo periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, con i predetti decreti del Presidente del Consiglio dei ministri possano essere adottate specifiche misure, tra quelle previste dal decreto-legge n. 19 del 2020, anche indipendentemente dalla classificazione in livelli di rischio e di scenario.

Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in
legge.