(Sesto Potere) – Forlì – 21 novembre 2022 – “Dopo gli attacchi fuori misura alla minoranza da parte del sindaco Zattini e del capogruppo della Lega Pompignoli, non possiamo non intervenire, per un’ultima volta, sul tema del voto sugli addobbi natalizi in Consiglio comunale. E lo facciamo stando ai fatti. La Giunta ha presentato una delibera di variazione di bilancio del valore di parecchi milioni di euro, comprendente interventi strategici per la città, acquisizione di fondi Pnrr, e, fra le altre cose, lo spostamento di 180.000 euro dalla voce riservata alla promozione del centro storico ad incremento della copertura dell’accordo quadro sugli addobbi di Natale. L’approvazione di questo atto è avvenuta in modo affrettato, senza che la delibera venisse illustrata dall’assessore Cicognani, e con una chiusura del dibattito e una messa in votazione così repentina che, consultando l’elenco dei votanti nella delibera pubblicata sull’Albo pretorio, emerge che entrambi siamo stati computati come “non presenti al voto”, in buona compagnia con ben tre dei cinque capigruppo della maggioranza. Quindi nessuna unanimità, neanche della maggioranza, come invece affermato dal “distratto” sindaco Zattini, tanto lesto ad attaccarci a testa bassa quanto impreciso con l’aritmetica di base”:

questa la replica dei consiglieri di Forlì e Co. Giorgio Calderoni e Federico Morgagni (nella foto in alto) agli interventi di Zattini e Pompignoli che si sono susseguiti sulla questione delle spese per le luminarie e gli addobbi natalizi di quest’anno.

“Ma nella maggioranza i distratti abbondano; fra di essi spicca il capogruppo della Lega Massimiliano Pompignoli, bravo nel censurare l’operato degli altri sulla stampa, ma talmente disattento da dimenticarsi di non avere a sua volta preso parte al voto su quella delibera pure, a suo dire: “giusta” e “attesa da famiglie e commercianti”. Come dire: quando si dà degli “incompetenti e incapaci” agli altri, bisogna essere sicuri che le proprie azioni siano inattaccabili, e quando si accusano le controparti politiche di impreparazione sugli atti, occorre essere certi di conoscerli a propria volta, o almeno di avere letto il registro dei votanti. Ma in fin dei conti tutto ciò conferma che si è trattato di una trattazione senza un dibattito di merito e un voto ordinato, come sarebbe stato giusto per rispetto alla cittadinanza che ci ha eletto”: aggiungono i due consiglieri di Forlì e Co.

“Per quanto riguarda il contenuto della delibera, ribadiamo la nostra assoluta contrarietà ad una spesa cosi ingente, mentre le imprese chiudono e troppi nostri concittadini rischiano di rimanere al freddo in pieno inverno a causa del costo delle bollette. Si prospetta una chiusura di bilancio molto difficile per il nostro Comune e sarebbe di una gravità inaudita che l’Amministrazione si trovasse fra qualche mese carente delle risorse necessarie per rispondere ai tanti bisogni -o peggio, costretta a tagliare alcuni servizi-, dopo avere sciupato in
questa maniera, negli ultimi tre anni, un milione e mezzo di risorse dei forlivesi”: concludono il capogruppo Federico Morgagni e Giorgio Calderoni.