Musei San Domenico, sindacati: “Lavoratori licenziati dopo la mostra”

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(Sesto Potere) – Forlì – 22 luglio 2021 – “Domenica 11 luglio è stata l’ultima giornata della mostra su Dante, che ha visto per la Città di Forlì, che ospita il complesso Museale S. Domenico, numerosi riconoscimenti ed anche il premio del prestigioso Concorso “Global Fine Art Awards”, a conferma della qualità e il valore delle grandi mostre Forlivesi a livello mondiale. Purtroppo, terminata la mostra, sembra calare il sipario anche su di loro, lavoratrici e lavoratori che con estrema professionalità hanno accolto ed accompagnato il pubblico nelle sale del Museo, e fatto sì che la mostra avesse il successo registrato”.

A denunciare quanto segue in un comunicato stampa sono: Filcams CGIL – Fisascat CISL Romagna – Uiltucs UIL – di Forlì, che a seguito di cambio d’appalto, con il subentro dal 1° Giugno 2021 della Società “La Fenice Security“ fin da subito hanno chiesto alla Società il rispetto delle norme contrattuali e di legge, riuscendo a garantire grazie ad un accordo sindacale, la continuità retributiva del personale in forza al momento del cambio appalto.

Dopo vari incontri però, spiegano i sindacati, “permangono grosse problematiche in termini di mancato rispetto del monte ore contrattuale, mancata formazione obbligatoria sulla salute e sicurezza, turni di lavoro che non vengono assegnati, lasciando nella totale incertezza i lavoratori che, contrariamente a quanto stabilito dai contratti di lavoro ricevono i turni anche la sera alle 21 per il giorno dopo, in balia di quelle che sono le direttive aziendali dettate dalla completa non curanza del rispetto delle lavoratrici e lavoratori.”

“In questi giorni stiamo assistendo diversi lavoratori – dichiarano i sindacalisti Mirela Koroveshi, Carlo Piazzese ed Anna Lisa Pantera rispettivamente di Filcams CGIL, Fisascat Cisl, Uiltucs UIL – i quali, dopo un periodo nel quale l’azienda, unilateralmente, non permetteva loro di prestare servizio, hanno ricevuto comunicazione di avvenuto licenziamento per “mancato superamento periodo di prova”.

Per Filcams CGIL – Fisascat CISL Romagna – Uiltucs UIL – di Forlì “oltre il danno la beffa” in quanto tali licenziamenti paleserebbero in realtà – sempre secondo i sindacati – una “totale disorganizzazione nel gestire il personale e l’impreparazione nella gestione dei servizi per i quali La Fenice Security è risultata essere aggiudicataria dell’appalto ad oggi fino al 30/09/2021.”

A fronte di tutto questo i sindacati proclamano fin da subito lo stato di agitazione sindacale: “fino all’ incontro che chiederemo con urgenza alle istituzioni competenti per tentare, ancora una volta, di far tornare sulla retta via la Società, richiamando altresì un intervento da parte dell’amministrazione Comunale in qualità di committente, affinché vi sia coerenza tra l’elogio dei Musei Civici di Forlì ed il rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Serve senza dubbio riconoscere il rispetto e la dignità della persona e delle professionalità, senza questi requisiti, non vi sarà alcun motivo di cui essere orgogliosi del complesso museale di Forlì.”

Le Organizzazioni Sindacali Filcams CGIL, Fisascat Cisl, Uiltucs UIL dichiarano infine che: “valuteremo attentamente l’evolversi della situazione, non escludendo nel caso non dovesse esserci un immediato ritorno alla normalità delle condizioni di lavoro da parte della Società, tutte le azioni di protesta e di lotta sindacale consentite dalla legge e dai contratti per tutti i lavoratori impiegati nell’appalto”.