Musei del San Domenico, chiude la mostra su Dante: 40mila visitatori in 2 mesi, un successo

0
284

(Sesto Potere) – Forlì – 12 luglio 2021 – Ieri ha chiuso al San Domenico la mostra “Dante. La visione dell’arte”, la mostra di maggior rilievo dedicata quest’anno all’autore della Commedia, promossa congiuntamente dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e dalle Gallerie degli Uffizi, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Forlì.

Una mostra che, nelle condizioni date con il perdurare della pandemia, e nell’impossibilità di poter beneficiare di una proroga, vista l’impossibilità di prolungare i prestiti, è stata nel contempo un grande evento culturale ma anche un fermo e necessario segnale di speranza rivolto all’arte ed alla condivisione sociale della “bellezza”.

Per illustrare i risultati conseguiti, su questi diversi piani, s’è svolta questa mattina in presenza, presso la Sala del Consiglio della Fondazione, una conferenza stampa a cui hanno partecipato: Gianfranco Brunelli, vice presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e direttore della mostra “Dante. La visione dell’arte”, Gian Luca Zattini, sindaco di Forlì, Stefano Benetti , dirigente del Settore Cultura del Comune e – in collegamento video – Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi e direttore della mostra “Dante. La visione dell’arte”.

“Una mostra in 70 giorni, una durata piuttosto breve, l’elemento che più ci ha fatto dispiacere, ma che può dirsi la prima mostra in Italia, finora, con poco più di 40mila visitatori, 560 in media al giorno. Siamo la prima mostra in Italia e penso che lo rimarremo. Un risultato ottenuto solo in due mesi e in epoca Covid, e senza questo impedimento il risultato sarebbe stato eclatante”: ha detto fra l’altro Brunelli. “Una mostra che – come ha detto un visitatore illustre (il presidente emerito di Intesa San paolo, ndr) – che ha in sé lo stile dantesco, una mostra dantesca, piuttosto che una mostra su Dante”.

Un successo di pubblico notevole, dunque, con presenze qualificate e in un periodo difficile segnato dalle limitazioni sanitarie e negli spostamenti anti-Covid: si pensi soltanto che  l’Emilia Romagna era entrata in “sona bianca” soltanto a metà giugno.

Nel corso della conferenza stampa sono state illustrate – dallo stesso Brunelli – alcune statistiche a cura di   Civita Mostre che ha fotografato il profilo socio-culturale del visitatore della mostra al San Domenico.

Il 30% dei visitatori era straniero o proveniente da altre regioni, le donne in maggioranza, pubblico colto (il 60% laureato), con l’80% di fedeltà alle mostre forlivesi, alta percentuale giovanile, un voto di 9,3 su 10 per il gradimento, il 4% di persone che è arrivato a Forlì per la prima volta, nessun commento negativo su 5 libri di firme dei visitatori della mostra, alto gradimento del service museale/espositivo, 2,4 milioni di action e 4 milioni di contatti in ambito social.

Il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, ha lodato l’elevato valore scientifico e culturale della mostra: “Il catalogo di “Dante. La visione dell’arte” rappresenta un importante documento che si può utilizzare per gli esami universitari e nell’insegnamento nelle scuole superiori” ed ha spiegato che dopo questa esposizione “Forlì ribadisce l’importanza culturale delle mostre al San Domenico e la città rimarrà per sempre negli anni futuri nella mappa baricentrica fra Firenze e Ravenna dei luoghi danteschi” garantendo la continuità anche nei prossimi anni della collaborazione per i progetti museali.

Gli Uffizi proseguiranno la celebrazione di Dante ancora questa estate con le mostre degli Uffizi diffusi, a Poppi dove scrisse una parte della Divina Commedia, e a San Godenzo, l’ultimo luogo toscano dove il sommo poeta sostò prima di lasciare per sempre la sua terra per sfuggire alla condanna a morte che pendeva sulla sua testa.

Il sindaco Zattini s’è complimentato per lo “straordinario successo raggiunto” ed ha garantito il peno sostegno alle prossime iniziative della Fondazione per le mostre al San Domenico: “10mila persone hanno visitato Forlì per la prima volta grazie alle mostre al San Domenico. Faremo di tutto per continuare in questa direzione e garantiremo investimenti importanti a completamento del complesso museale”: riferito al progetto da quasi 10 milioni di euro per il quarto stralcio del recupero dell’ex convento: “Siamo in contatto con l’assessore regionale alla cultura Mauro Felicori e speriamo di avere un uguale interlocuzione con il ministro dei Beni Culturali. L’impegno del Comune di Forlì per il rilancio della città è importante. Al nostro insediamento, si siamo trovati davanti realtà in stato di estremo abbandono. Ed oggi parliamo dei progetti di recupero: del Quartiere razionalista, del viale della Stazione, dei Giardini pubblici della Resistenza, di Villa Saffi, della nuova piazza (c’è anche l’idea di rimuovere la pensilina dei bus, ndr), della Rocca di Ravaldino… Faremo il possibile per accogliere al meglio i turisti italiani e stranieri nella nostra città”.

E non è finita qui.

Brunelli annuncia, infine, l’imminente diffusione (a settembre) di un video della mostra – un filmato di un’ora e mezza , un vero e proprio documentario- per consentire a tutti di “visitare virtualmente” il percorso ideato per “Dante. La visione dell’arte”, e breve sarà annunciato il tema della prossima mostra al San Domenico: “Sarà dedicata ad una importante figura femminile”. Presto si saprà chi è …