Mozione sulle Foibe. PD, Forlì e Co. Italia Viva: «Una triste farsa della Lega e di Minutillo»

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i consiglieri del centrosinistra ph pre-Covid

(Sesto Potere) – Forlì – 17 marzo 2021 – «Ci aspettavamo un voto unanime di tutto il Consiglio Comunale attorno ad un testo comune, perché i massacri delle foibe non sono questione di appartenenza politica né debbono essere strumento di divisione della comunità, piuttosto di riconciliazione e di memoria condivisa»: così commentano in una nota congiunta i gruppi di centrosinistra in Consiglio Comunale a Forlì: Partito Democratico, Forlì e Co. e Italia Viva che danno della vicenda una diversa ricostruzione di quella illustrata da Minutillo e dal gruppo della Lega con altri comunicati. 

«Con questo spirito, quando nei giorni scorsi ci siamo trovati di fronte al testo di una mozione su questo argomento scritto dalle sole forze della maggioranza e depositato senza nessuna richiesta di condivisione, abbiamo voluto cercare comunque di fare la nostra parte, stendendo una seconda mozione a firma dei nostri gruppi e presentandola a tutti i colleghi consiglieri con la proposta di trovare una sintesi. Pensavamo che il nostro documento, che integrava lo scarno testo della maggioranza con estratti di importanti discorsi del Presidente Mattarella in occasione di recenti commemorazioni delle foibe e  con le parole dello stesso Presidente delle federazioni degli esuli giuliano-dalmati Prof. De Vergottini, potesse dare un contributo per la memoria e la testimonianza della tragedia delle foibe e per una ricostruzione puntuale e obiettiva delle tragiche vicende del “Confine orientale”, la cui storia è stata connotata da ripetute violenze fra i popoli che hanno abitato quelle terre a causa di odi etnici e ideologici. Con lo stesso fine, avevamo ritenuto giusto dare conto di tutte le iniziative condotte dal Comune di Forlì per ricordare quella vicenda, a partire dalla intitolazione nel 1996 (primo Comune in Italia) di una via per i Martiri delle foibe»: scrive nel comunicato il centrosinistra.

i consiglieri del centrosinistra ph pre-Covid

«Di fronte alla nostra volontà di condividere una posizione che accomunasse tutta la Città, è andato in scena una triste pantomima in cui LEGA, FDI di Minutillo, e persino FI, hanno respinto ogni ipotesi di lavorare per fare sintesi fra i testi, votando addirittura contro alla richiesta di rinvio dell’argomento per dare al Consiglio il tempo materiale di svolgere un confronto costruttivo, e nonostante tale richiesta fosse stata avanzata non solo dai gruppi del centrosinistra, PD, Forlì e Co., Italia Viva-Gruppo Misto, ma anche parti della maggioranza, come la Lista Civica del Sindaco Zattini ed i consiglieri del gruppo di Fratelli d’Italia che fanno capo ad Emanuela Bassi. In un clima che ha assunto ben presto i connotati di una farsa del tutto indecorosa vista la serietà dell’argomento. Lega, FDI di Minutillo e Forza italia – continua la nota –sono arrivati al punto di proporci di spezzettare la nostra mozione in tanti piccoli emendamenti, fra i quali avrebbero poi scelto a loro discrezione quali recepire, dichiarando persino che non avrebbero accolto le parole del Prof. De Vergottini, accusate, in uno sconcertante contro-senso, di essere minimizzatorie della tragedia che la Federazione delle associazioni degli esuli giuliano dalmati si è nata proprio per ricordare»: scrivono Pd, Forlì e Co. e Italia Viva.

 «Di fronte ad una discussione ormai priva di senso, la Lista civica del Sindaco Zattini è stata la prima ad annunciare l’abbandono della seduta, seguita dalle forze di opposizione di centrosinistra e da diversi altri gruppi di maggioranza. Alla fine, la mozione di Lega, FDI di Minutillo e FI è stata approvata con appena 14 voti su un totale di 32 consiglieri, 2 astenuti, assente il Sindaco Zattini. Ciò che si è verificato ieri sera è stata una vicenda quasi incredibile, che ha visto la storia e la memoria trasformarsi in bandierine ideologiche per creare a tutti i costi una rottura su un argomento che invece, a Forlì, da decenni è patrimonio comune di tutta la collettività e le forze politiche. Ci fa piacere che un terzo dei consiglieri di maggioranza non abbiano voluto rendersi partecipi di questa brutta vicenda, ma siamo comunque rattristati che il nostro Consiglio comunale abbia offerto alla città l’immagine di un consesso che non riesce a trovare un’intesa sui valori fondamentali del nostro vivere associato perché alcune forze politiche non sono in grado di rinunciare nemmeno in queste occasioni alle strumentalità di corto respiro»: concludono i gruppi del centrosinistra.