Mozione Segre, Pd e “Forli e Co”: Testo del centrodestra dimentica orrori del nazifascismo

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(Sesto Potere) – Forlì – 24 gennaio 2020 – Reazioni politiche dagli alleati di Italia Viva alla notizia che il centrodestra ha riscritto la mozione sulla cittadinanza onoraria di Forlì della senatrice Liliana Segre presentata dal consigliere Massimo Marchi e inizialmente assunta anche dalla maggioranza.

“Non ci stupiamo della presa di posizione politica che la Lega e Fratelli d’Italia hanno assunto proponendo una propria versione della mozione sulla cittadinanza onoraria della senatrice Segre, già avanzata dal consigliere Massimo Marchi. Siamo invece dispiaciuti che il gruppo civico del sindaco Zattini e le forze liberali di Forza Italia vi abbiano aderito, condividendo un testo che omette volontariamente gli autori di quei crimini e che stralcia ogni riferimento alla storia della nostra comunità, ad esempio eliminando il passaggio che evidenziava come il Comune di Forlì è decorato con medaglia d’argento al valor militare per la guerra di Liberazione. Se quel documento dovesse passare in Consiglio, tutte le belle parole pronunciate dal Sindaco Zattini alle cerimonie in memoria delle vittime, cadrebbero nel vuoto, come già ci sono risultate più vuote quando alla marcia dei Sindaci del 10 dicembre scorso il Comune di Forlì , con il suo sindaco Zattini, era ingiustamente assente”: ha commentato il gruppo consiliare del Partito Democratico.

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“È evidente che non si tratta di un caso. La presentazione di una mozione autonoma di maggioranza e le omissioni del suo testo non possono essere frutto di sbadataggine occasionale. A quanto pare, le forze della destra, ancora nel 2020, faticano a prendere atto di quella che è stata la realtà storica dei crimini del totalitarismo nazifascista e a pronunciarne una inequivocabile condanna. La votazione di una mozione come quella in questione non poteva che avere il significato di una definizione unitaria della memoria storica condivisa della città di Forlì  su uno dei più  atroci misfatti della storia del XX secolo. Ma nessuna memoria, men che meno condivisa, può nascere dalle omissioni e dai silenzi. Ci chiediamo quale sia il pensiero del sindaco Zattini, che lo scorso 9 novembre durante le celebrazioni per l’anniversario della Liberazione di Forlì parlò “della necessità di riconoscersi unitariamente nei valori della democrazia e dell’antifascismo, fondamento della Costituzione”, in merito all’iniziativa dei gruppi di maggioranza. Un’iniziativa che sembra voler imporre una memoria a senso unico, che contraddice la storia e si astiene dal condannare in maniera inequivocabile gli orrori del nazifascismo”: si legge in una nota del gruppo consiliare “Forli e Co”.

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