Morti sul lavoro in Emilia-Romagna, le proposte di Bevilacqua (Ugl) a Bonaccini

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(Sesto Potere) – Bologna – 16 luglio 2021 – Ennesima tragedia sul lavoro in Emilia-Romagna, questa volta ha perso la vita un operaio di 63 anni rimasto schiacciato da un nastro di acciaio allo stabilimento Marcegaglia del porto di Ravenna.

Ma sempre nella giornata di ieri ha perso la vita all’interno della sala macchine di una nave battente bandiera panamense che si trovava in rada davanti al porto di Ravenna un marittimo straniero di 44 anni. A giugno un’altra serie impressionante di ‘morti bianche’ fra Piacenza e Bologna.

“Su scala nazionale l’Emilia-Romagna in questa triste classifica è da anni ai primissimi posti, purtroppo. Le statistiche sono impietose. L’ Inail ha contato in tutta Italia 306 morti nel primo quadrimestre del 2021, con un aumento del 9,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La media è di 2 morti al giorno sul lavoro nei primi 3 mesi dell’anno. Per avere un’idea del fenomeno basti pensare che nel 2020 gli infortuni sul lavoro con esito mortale sono stati il 16,6% in più del 2019. Dall’inizio dell’anno in Emilia-Romagna già 24 decessi. Chi rischia di più sono i lavoratori precari e dipendenti di ditte appaltatrici. E poi si devono conteggiare le cosiddette morti ‘in itinere’ e i lavoratori deceduti a causa del Covid, considerati a tutti gli effetti “morti per infortunio sul lavoro”. E’ evidente che l’approccio al problema dovrà cambiare e la questione della sicurezza sui luoghi di lavoro dovrà diventare una grande questione nazionale”: evidenzia Tullia Bevilacqua, segretario regionale dell’Ugl Emilia-Romagna (nella foto in alto, ndr).

“Da anni come Ugl ripetiamo che questa situazione non è più accettabile e non è degna di un Paese civile. Per noi la salute e la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici devono essere garantite fin dalla programmazione e nel ciclo produttivo di ogni azienda. Con l’iniziativa ‘Lavorare per vivere’ abbiamo sensibilizzato l’opinione pubblica e le istituzioni chiedendo alle autorità ed ai soggetti preposti di intervenire con maggiori risorse, controlli e formazione continua e misure preventive sulla sicurezza per fermare questa lunga e dolorosa strage. La proposta lanciata dal sindacato al governo Draghi è di approntare un vero e proprio ‘Piano nazionale di sicurezza’ per arrestare il crescente numero di morti bianche”: continua Tullia Bevilacqua.

Bonaccini

Il segretario dell’Ugl Emilia-Romagna ha inviato una lettera al governatore Bonaccini ed all’assessore regionale alla Salute, Donini, contenente proposte operative, interventi sia immediati che a lungo termine, per la prevenzione, la salute e la sicurezza sul lavoro in grado di arginare questa “strage silenziosa” e purtroppo persistente.

“Il primo punto riguarda l’annosa e drammatica erosione degli ‘operatori della prevenzione’ in forza presso le Asl e gli Ispettorati territoriali del lavoro. Abbiamo chiesto di aprire un confronto tra i sindacati, le associazioni datoriali, ed i rappresentanti istituzionali della Regione, per la ricerca di soluzioni condivise a sostegno dei lavoratori e delle imprese. Abbiamo chiesto di assumere a tempo indeterminato, attraverso concorsi pubblici, un elevato numero di ‘ispettori del lavoro’ e di attivare la costituzione di un’Agenzia Regionale per la Prevenzione Igiene e Sicurezza”: spiega Tullia Bevilacqua.

L’Ugl Emilia-Romagna ha evidenziato anche le necessità di una maggiore sinergia delle prassi e condivisione dei dati fra parti sociali, enti regionali e nazionali fino alla necessità di una compiuta realizzazione e piena attivazione dei Comitati regionali di coordinamento per la prevenzione e la pianificazione degli interventi orientati all’incremento dei livelli di sicurezza e protezione della salute dei lavoratori attraverso un’ attività di vigilanza mirata.

“Abbiamo chiesto alle amministrazioni territoriali una maggiore apertura nei confronti della società civile che si è sempre adoperata fattivamente con le istituzioni nell’interesse dei lavoratori e della cittadinanza. Questo è il contributo dell’Ugl per risolvere il problema e siamo fiduciosi che il presidente della Regione, Bonaccini, saprà aprire il confronto come è sempre accaduto sulle tematiche del lavoro e dello sviluppo”: conclude il segretario dell’Ugl Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua.