Morrone (Lega) in Commissione Pari Opportunità: la replica a Pd e Forlì e Co.

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(Sesto Potere) – Forlì – 20 marzo 2021 – “Una figuraccia meschina che ha dell’incredibile quella del capogruppo PD Soufian Hafi Alemani in commissione Pari Opportunità a Forlì. Confido che i vertici e gli amministratori di quel partito sappiano trarre le conclusioni sulla posizione pregiudiziale del capogruppo in Consiglio comunale che dimostra non solo una mancanza di conoscenza delle prassi parlamentari, e già questo è grave, ma anche per aver strumentalmente equivocato i motivi per cui sono stato invitato dalla Commissione a parlare di un tema grave e importante, quello della violenze nei confronti delle donne e degli esseri più indifesi, che, crediamo, dovrebbe unire e non dividere”: così in una nota il parlamentare della Lega, Jacopo Morrone, in replica alle accuse mosse da Pd (ed anche Forlì e Co.) in merito alla sua partecipazione bollata come una: «inaccettabile passerella politica».

il capogruppo Pd Soufian Hafi Alemani

“Ma passiamo a cose più importanti. La Lega nei 14 mesi in cui ha governato ha sponsorizzato con grande determinazione la legge chiamata ‘Codice Rosso’ puntando a una maggiore tutela delle donne maltrattate,
prevedendo un percorso accelerato davanti al giudice per quelle ritenute in grave pericolo. La legge tuttavia non si ferma qui. Il testo considera una serie di abusi e violenze nei confronti dei più deboli: stalking, revenge porn e il tragico fenomeno delle spose bambine, comune in certe culture, che rappresenta una vera aberrazione
nei confronti di esseri indifesi. Ho lavorato al testo, insieme alla senatrice Giulia Bongiorno e ad altri esperti, ma non ho potuto firmare questo disegno di legge, proposto dai ministri della Giustizia Alfonso Bonafede di concerto con il ministro dell’Interno Matteo Salvini, in quanto sottosegretario alla Giustizia. Questo lo dico per diradare la confusione di Alemani che forse non ha approfondito a sufficienza”: insiste Morrone.

“Ma il ‘Codice Rosso’ è solo un primo step in difesa dei più deboli, bisogna fare di più, sia nei confronti della tutela degli abusati, che nelle sanzioni per i persecutori. Altro settore da approfondire quello dell’educazione a scuola come in famiglia. Fra gli obiettivi che mi propongo c’è anche quello di concorrere all’istituzione in Emilia-Romagna di una ‘rete multidisciplinare di supporto e tutela delle vittime di reato’ per dare corpo e continuità al sostegno indispensabile a chi ha denunciato di aver subito una violenza. L’incremento di denunce di violenze durante il lockdown e le restrizioni di quest’ultimo anno, probabilmente determinate dalle convivenze forzate, ci deve far riflettere. Non possiamo fermarci anche perché esistono sacche di violenza che spesso non emergono
intollerabili in una società civile e evoluta, penso ad abusi nei confronti dei minori o ai maltrattamenti subiti dalle donne in famiglie immigrate”: conclude il deputato della Lega.