(Sesto Potere) – Forlì – 2 settembre 2022 – Federico Morgagni, capogruppo comunale di Forlì e Co., interviene con una nota sul tema dei rincari delle bollette energetiche. Il sunto del suo ragionamento è che: “la Giunta del sindaco Zattini sia totalmente inerte  di fronte al grido di dolore di famiglie e imprese”

“Nelle ultime settimane la crisi energetica ha raggiunto livelli drammatici. Molte aziende si sono viste recapitare bollette superiori di due, tre o anche quattro volte rispetto all’anno precedente, con un aggravio dei costi tale da mettere a repentaglio la possibilità di proseguire l’attività, mentre molte famiglie si confrontano con il timore di non poter riscaldare l’abitazione durante l’inverno.  Siamo ben consapevoli che risposte adeguate a questa emergenza possono essere definite solo a livello nazionale e comunitario, con scelte decise contro la speculazione e a sostegno dei cittadini. Tuttavia, questo non giustifica l’assoluta inerzia che ha fin qui manifestato l’Amministrazione, che del resto era rimasta silenziosa e inattiva anche durante la prima fase di esplosione dei prezzi, a inizio anno. Solo a seguito delle ripetute interrogazioni e iniziative dell’opposizione il Comune, a primavera inoltrata, aveva manifestato qualche svogliata disponibilità a valutare futuri interventi. Tuttavia da allora sono passati mesi e la situazione si è sempre più aggravata senza che alcun passo in avanti sia stato fatto per rispondere ai bisogni dei cittadini, mentre tutta l’attenzione dei nostri amministratori pare adesso rivolta alla campagna elettorale per le elezioni politiche”: afferma Federico Morgagni.

Ma i forlivesi non possono certo aspettare i comodi della maggioranza!. Servono risposte immediate, a partire dall’utilizzo dei sovra-dividenti che anche il Comune di Forlì ha ricevuto da Hera. L’aumento del prezzo di vendita dell’energia ha fatto sì che nell’ultimo biennio questa voce di entrata sia aumentata di diverse centinaia di migliaia di euro, e noi riteniamo l’Amministrazione debba immediatamente restituire tale plus ai cittadini e alle imprese in difficoltà”: aggiunge il capogruppo comunale di Forlì e Co.. 

Zattini

In particolare, il gruppo d’apposizione propone che l’Amministrazione dia vita ad un Fondo straordinario di solidarietà in cui far confluire queste risorse, insieme ad altri fondi propri e messi a disposizione da attori del territorio (es. Fondazione Cassa dei Risparmi), in modo tale da rispondere alle crescenti richieste di aiuti.

“Richieste che è purtroppo facile prevedere ci saranno per l’autunno. Sul fronte degli aiuti alle famiglie, Forlì vanta un’importante capacità di risposta grazie alla sua capillare ed efficiente rete di servizi sociali, ma quando il bisogno travolge una parte consistente del ceto medio è evidente che senza azioni straordinarie anche questo sistema collaudato rischia di entrare in crisi”: aggiunge Federico Morgagni.

 Il capogruppo comunale di Forlì e Co. , inoltre, ritiene poi doveroso che il Comune, di concerto con gli altri enti locali soci, si attivi affinché Hera deliberi sin da ora di destinare una parte degli utili previsti per il 2022 al sostegno di famiglie e imprese, prima che alla ripartizione di dividendi fra gli azionisti.     

“Quanto alle esigenze delle imprese, sottolineiamo l’urgenza di attuare le azioni previste dalla mozione a sostegno della creazione di comunità energetiche adottata in giugno all’unanimità dal Consiglio comunale. Riteniamo altresì necessario che il Comune definisca, per quanto di sua competenza, appositi bandi di finanziamento per accompagnare la rete delle imprese nell’improrogabile transizione verso fonti di energia rinnovabili e a minor costo, ad esempio supportando l’effettuazione di diagnosi energetiche e l’introduzione di nuove strumentazioni o tecnologie atte a ridurre i consumi”: afferma Federico Morgagni.

Guardando al medio periodo, il capogruppo comunale di Forlì e Co. chiede inoltre che l’Amministrazione definisca un proprio piano strutturale di risparmio energetico, partendo da una ricognizione completa di tutti gli edifici di proprietà pubblica per valutare ogni possibile azione volta al loro efficientamento energetico e utilizzo per l’autoproduzione di energia pulita.