(Sesto Potere) – Forlì – 16 settembre 2022 – “Crisi energetica, inflazione galoppante, esplosione dei prezzi delle bollette rappresentano una grave minaccia e preoccupazione per famiglie, imprese e lavoratori. Sarebbe quindi logico aspettarsi che le istituzioni fossero tutte impegnate, per quanto di propria competenza, nel cercare di rispondere alle tante esigenze e prevenire peggiori conseguenze sociali ed economiche nell’autunno che si profila. Eppure l’Amministrazione comunale di Forlì, in contrasto con l’intenso attivismo di altri enti, si distingue solo per l’assoluto silenzio su tutte le questioni sul terreno” a evidenziarlo in una nota è Federico Morgagni, (nella foto in alto, con Calderoni), capogruppo di “Forlì e Co.”, che prende di mira la maggioranza di centrodestra e la giunta del sindaco Zattini. 

“Nonostante le sollecitazioni di sindacati, associazioni di categoria, minoranze consiliari che, pur con accenti diversi, hanno avanzato proposte concrete, l’azione del Comune nelle ultime settimane si è talmente rarefatta che, se non fosse per qualche comunicato autocelebrativo o fotografia sui social, si potrebbe pensare che la città sia priva di governo.”: aggiunge il capogruppo di “Forlì e Co.”

Zattini

“Solo qualche giorno fa siamo stati informati dell’ennesima cancellazione di una seduta del Consiglio comunale, quella prevista per il 19 settembre; in sostanza, quindi, le “ferie” estive del Consiglio arriveranno a superare i due mesi!.  Non che sia una novità, anzi!. Pare infatti che quest’anno il nostro Comune intenda battere il record mondiale per minor numero di Consigli convocati e atti di governo approvati.      
Dal 1° gennaio a metà settembre, il Consiglio comunale di Forlì ha infatti approvato la miseria di 24 delibere concernenti atti di governo della città. A mo’ di confronto l’anno scorso, nel medesimo intervallo temporale, erano state 36 e nel 2020, l’anno dei lockdown, 41.     
Naturalmente l’efficacia amministrativa non corrisponde meramente al numero di delibere approvate, ma poiché la legge assegna al Consiglio l’approvazione di tutti gli atti più rilevanti di governo locale, un calo tanto drastico certifica una paralisi che Forlì sconterà per tutti i prossimi anni, quando verranno a mancare i frutti di scelte strategiche che oggi bisognerebbe progettare e avviare.”: commenta Federico Morgagni.

“La ragione di questa stasi va cercata nei problemi interni alla coalizione di centrodestra e negli scontri di potere per le cariche nella Giunta Zattini, che si trascinano da mesi e sono aggravati dall’imminenza delle elezioni politiche, viste da tutti i componenti della maggioranza come un’occasione per “pesare” la propria influenza a Forlì, e poi passare all’incasso in un rimpasto di Giunta. Non importa dunque se i cittadini forlivesi aspettano delle risposte: si armino di pazienza e si mettano in fila, che il Sindaco e la maggioranza devono trovare una quadra nelle proprie divisioni interne e risolvere i propri giochi di potere intestini!”: conclude il capogruppo di “Forlì e Co.” Federico Morgagni.