Montagna, nuovi cantieri in Val Trebbia e Val D’Arda per il maltempo di maggio

(Sesto Potere) – Piacenza – 1 agosto 2019 – Un pacchetto di interventi da mezzo milione di euro per il ripristino delle strade e la messa in sicurezza del suolo. Sono i cantieri che saranno aperti in Val Trebbia e Val D’Arda per fronteggiare i danni del maltempo dello scorso maggio: due a Bobbio, uno a Coli e sei a Morfasso. Le opere rientrano in un piano più ampio, da circa 1 milione di euro per l’intera provincia di Piacenza, che interessa tutti i comuni colpiti dalle piogge intense e dai temporali di maggio.

alluvione in Val d’Arda

Ad annunciarli il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, il 9 e il 10 agosto sull’Appennino piacentino per incontrare cittadini e amministratori, spiegando che   sono già più di 50, soltanto nel territorio piacentino, gli interventi di difesa del suolo programmati o avviati da inizio anno, per oltre 4,5 milioni di euro; 280 in tutta l’Emilia-Romagna, finanziati con 33 milioni.

La grandinata del 2 agosto
Non è meno alta la soglia di attenzione della Regione per venire incontro a chi ha subito danni a seguito della grandinata del 2 agosto scorso, che ha colpito diverse zone della provincia piacentina.
Il presidente Bonaccini a Lugagnano, in una sala gremita in particolare da agricoltori – ha garantito che la Regione farà, come sempre, la propria parte per essere vicino anche a chi è stato vittima di questo evento atmosferico. Per attivare lo stato di calamità – ha spiegato il presidente – serve però prima la ricognizione dei danni. Gli agricoltori attraverso le loro organizzazioni dovranno segnalare i danni al Servizio Territoriale Agricoltura Caccia e Pesca del territorio di riferimento, che provvederà a fare i sopralluoghi. Finita la ricognizione, si valuteranno le condizioni per attivare lo stato di calamità, secondo procedure e parametri che sono definiti a livello nazionale.

Gli interventi programmati a Bobbio, Coli e Morfasso
I cantieri programmati a Bobbio, Coli e Morfasso con il piano di interventi di Protezione civile per fronteggiare il maltempo di maggio riguardano in particolare: Bobbio 2 interventi da 145 mila euro complessivi per il ripristino della viabilità comunale interrotta in diverse località del territorio (Erbagrassa, Omoforte, Rocche, Boschini, Castellana) a seguito del nubifragio e per il consolidamento del dissesto sulla Provinciale 34 di Pecorara, con la

val trebbia

ricostruzione del corpo stradale. 40mila euro sono stati stanziati per il comune di Coli, per ripristinare il transito sulle strade comunali danneggiate per i cedimenti delle scarpate a Villanova, Quattrocchio e Pradella; e sempre nel Comune di Coli procedono i lavori da 130 mila euro avviati in luglio per sistemare l’alveo del Torrente Perino e dei suoi affluenti.
Il maggior numero di interventi interessa il comune di Morfasso, con 6 cantieri per 330 mila euro. L’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile svolgerà 2 lavori per 280 mila euro: il primo stralcio di interventi sul movimento franoso di Colombello, che minaccia la strada comunale, e il ripristino della briglia sifonata sul torrente Arda in località Settesorelle, assieme ad opere di consolidamento a Bernardelli. Il Comune di Morfasso riceverà 46 mila euro per 4 interventi: il ripristino del tratto fognario di via Roma, della stazione ecologica comunale e dei tombini stradali sulla strada Sartori-Guselli e di Cornolo; infine, la sistemazione della strada dell’Oratorio di Olza.

Cantieri a Cortebrugnatella e Cerignale
Il punto sugli interventi realizzati per la messa in sicurezza e la difesa del suolo è stato fatto dal presidente anche a Cortebrugnatella e Cerignale. Dall’avvio del mandato, a Cortebrugnatella sono stati finanziati 21 lavori per 1 milione 600 mila euro, due dei quali nel 2019; subito dopo Ferragosto, infatti, partirà il cantiere da 200mila euro per il ripristino delle opere idrauliche danneggiate, il taglio della vegetazione e la sistemazione dell’alveo di Trebbia e Aveto; altri 35 mila euro sono stati assegnati all’Amministrazione comunale per sistemare la viabilità in località Bazzini.
A Cerignale nel corso dell’anno si sono già conclusi due cantieri per il ripristino della viabilità Cerignale-Casale a seguito dell’esondazione del fosso Acquafredda, e per opere urgenti di palificazione sulla strada Lisore.

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