Modena, respinta al triage del Policlinico perché senza green pass. Barcaiuolo (FdI): fatto gravissimo

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(Sesto Potere) – Modena – 7 settembre 2021 – Domenica pomeriggio una ragazza di 24 anni di Rovereto di Novi è stata respinta al triage dell’ospedale di Modena poiché sprovvista di green pass. Il divieto è stato esercitato da uno degli addetti esterni (funzione delegata alle guardie giurate) incaricati di verificare l’accesso delle persone al Policlinico.

La ragazza aveva chiesto l’ingresso al pronto soccorso oculistico a causa di una dolorosa congiuntivite all’occhio destro. Per norma si dovrebbe chiedere il Green pass solo agli accompagnatori e non ai cittadini bisognosi di cure.

La  ragazza, spaesata, è addirittura andata in farmacia per effettuare un tampone del tutto inutile. Poi, chiarito anche con l’aiuto di personale medico come il respingimento fosse infondato, la ragazza è tornata all’ingresso dell’ospedale esigendo di essere visitata, non senza aver prima paventato il danno per omissione di soccorso. La giovane che ha vissuto questa esperienza ha comunicato che sporgerà denuncia.

Michele Barcaiuolo

A commentare l’episodio è Michele Barcaiuolo, Consigliere Regionale di Fratelli d’ Italia, che “esige” che la giunta Bonaccini e l’Assessore alla Sanità indaghino sull’accaduto attraverso un confronto col Policlinico: “quanto successo non deve ripetersi, il diritto alle cure non può essere condizionato da un pass. E’ una palese violazione di un diritto fondamentale dell’individuo sancito dalla nostra Costituzione”.

“La Regione Emilia-Romagna ha recepito un decreto ministeriale a fine agosto, ma non è scritto da nessuna parte che anche i pazienti debbano essere provvisti di certificato verde. Quanto successo alla ragazza modenese ha dell’assurdo, se non fosse grave al punto che avrebbe potuto compromettere la sua salute. Negare assistenza primaria è un fatto gravissimo che sarebbe potuto degenerare e creare danni ingenti alla vista della ragazza”: ricorda Michele Barcaiuolo.