Modena, polizia individua e cattura diversi latitanti rifugiatisi all’estero

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(Sesto Potere) – Modena – 18 agosto 2020 – Nell’ambito del progetto Wanted III, promosso dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, volto alla ricerca di pericolosi latitanti, la Squadra Mobile di Modena ha svolto una mirata ed incisiva attività investigativa che ha portato, negli ultimi mesi, all’individuazione e alla successiva cattura di diversi latitanti rifugiatisi all’estero. 

Un’attività coronata da successo grazie al prezioso ed indispensabile coordinamento della Procura della Repubblica di Modena nella persona del Procuratore della Repubblica F.F. Giuseppe Di Giorgio.

In particolare, il 6 agosto scorso, con l’ausilio del Servizio Centrale Operativo e del Servizio per la Cooperazione di Polizia, gli investigatori hanno individuato e proceduto alla cattura con estradizione in Italia (attraverso il varco della frontiera di Ponte Chiasso) di un cittadino albanese di 45 anni, latitante da 17 anni, destinatario di un provvedimento di cumulo pene per complessivi anni 15 mesi 4 e giorni 25 di reclusione ed euro 68.900,00 di multa.

L’uomo si era reso responsabile, sul territorio italiano, di una serie di pericolosi reati. La Squadra Mobile aveva portato alla luce una delle prime organizzazioni albanesi dedite all’attività di prostituzione di cui il latitante era uno dei promotori.

A partire dall’anno 2003, con le prime sentenze di condanna per i reati commessi, il 45enne si era dato alla latitanza. E, infine, è stato rintracciato in Svizzera, dopo che lo stesso aveva più volte cambiato paese in Europa per non essere catturato.

Nei mesi scorsi sono stati arrestati altri due latitanti, che da tempo si erano resi irreperibili: un italiano di 51 anni individuato ed arrestato in Romania, ove si era rifugiato dopo la condanna definitiva a 8 anni di carcere per il reato di violenza sessuale su minore, commesso tra gli anni 2009 e 2013 ai danni della figlia della convivente e un cittadino albanese di 33 anni, arrestato a Bologna a seguito di MAE emesso dalle autorità belghe per reati di droga. 

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