(Sesto Potere) – Modena – 28 dicembre 2021 – Nelle giornate del 26 e 27 dicembre presso il drive through di Via Minutara (Modena), sin dalle prime ore del mattino si è formata una coda di diversi chilometri che si è allungata all’esterno del centro lungo Via Minutara, fino a giungere alla rotatoria di Via Divisione Acqui, costringendo numerosi cittadini, anche sintomatici, ad un’attesa di diverse ore prima di potersi sottoporre al tampone molecolare. 

Michele Barcaiuolo

“La variante Omicron, più contagiosa della variante Delta, appare caratterizzata da tempi di incubazione ridotti e sembra in grado di bucare parzialmente il vaccino. L’infezione può provocare conseguenze simili ad un malanno stagionale nei soggetti vaccinati, con una durata relativamente breve, in particolare se è stata somministrata anche la terza dose. La nuova variante, alla ribalta da circa un mese, viene associata essenzialmente a cinque sintomi riconducibili ad una forma lieve di Covid – commenta il Coordinatore e Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia, Michele Barcaiuolo – È evidente che i vaccini, seppur strumento fondamentale per contenere i sintomi ed evitare i ricoveri, non sono in grado di limitare i contagi, un tracciamento veloce in una situazione di ripresa dei contagi è servizio necessario per evitare il diffondersi della malattia”. 

“A distanza di due anni dall’inizio della pandemia ed in presenza di picchi di contagi prevedibili quale è quello causato dal diffondersi della variante omicron, pare che disagi quali quelli verificatisi nelle giornate del 26 e 27 dicembre scorso debbano e possano essere superati e risolti al più presto reperendo con celerità tutti gli strumenti e le risorse necessarie”: incalza Barcaiuolo. 

“La Regione, pertanto, si attivi per reperire il personale necessario per arginare i disservizi, valuti la possibilità di automatizzare le attività che non richiedono necessariamente la presenza di un operatore in modo da evitare il dispendio di risorse umane e velocizzare i processi e, eventualmente, aumenti i fondi rivolti alle farmacie in modo da predisporre la possibilità di effettuare i cosiddetti tamponi molecolari anche presso queste strutture”: conclude l’esponente di Fratelli d’Italia.